Gli Alieni ci tengono sott'occhio dalla Luna: le prove di Alan Davis in Apollo 11.

Alcuni indicano che la Luna è una grande palla artificiale metallica. E la scienza confuta tutte queste ipotesi fornendo diversi campioni e prove. Altri indicano che la Luna non è mai stata calpestata dagli astronauti e che quello che abbiamo visto il secolo scorso è stata solamente una produzione cinematografica: le immagini che ci hanno mostrato fanno davvero parte di una super produzione a lieto fine. E nel corso degli anni la Luna è stata oggetto di controversie e alcune speculazioni … ma ci hanno mostrato tutta la realtà?

Nelle ultime missioni Apollo, si potevano fotografare presunte strutture lunari che potrebbero avere migliaia di anni: la luna potrebbe essere un luogo di osservazione per una presunta civiltà extraterrestre?

Alan Davis era un ingegnere elettronico e delle comunicazioni assunto dalla NASA per gestire le comunicazioni inviate da Apollo 11 nella sua prima missione con equipaggio sulla Luna.

Queste comunicazioni tra l’arrivo sulla Terra e la successiva trasmissione al pubblico hanno subito un “ritardo” a seguito dell’elaborazione da parte della NASA. Alan David era ben lungi dall’immaginare che ciò che avrebbe visto quella notte il 16 luglio 1969 gli avrebbe cambiato la vita per sempre.

Sempre secondo lui, poteva vedere sul monitor immagini che non corrispondevano al desolato mare di tranquillità dove sarebbero atterrati il ​​modulo Eagle e i suoi due membri dell’equipaggio. Invece, inavvertitamente, gli astronauti hanno fatto trapelare presunte immagini di sovrastrutture lunari in rovina.

Da quella notte ha saputo che la gente comune non avrebbe mai visto quelle immagini e all’improvviso si è ritrovato a navigare da solo in mezzo alla mancanza di rispetto accademica. E fino alla sua morte, continuava a dire “la sua verità”.