YLENIA CARRISI, MORTE PRESUNTA – Suo padre, Albano Carrisi ha presentato la richiesta di morte presunta al Tribunale di Bari. Della figlia sua e di Romina Power non si hanno notizie dal 31 dicembre 1994, data della scomparsa della ragazza in circostanze tuttora misteriose.

Ylenia Carrisi, che ora avrebbe 43 anni di età, non diede più sue notizie da quel giorno in cui fu vista a New Orleans, dove soggiornava al LeDale Hotel insieme a Alexander Masakela, un musicista di strada occasionale compagno del suo viaggio-avventura in giro per il mondo con lo zaino in spalla. Né esistono testimonianze attendibili che sia ancora viva.

Dura decisione per un padre, l’istanza richiesta dal cantante pugliese, che ha deciso di accettare il fatto che sua figlia Ylenia sia morta. Ne parlò nel suo libro biografico “È la mia vita“, nel 2006, è ora ha deciso di riconoscerne ufficialmente il decesso alla legge, pur non avendo prove della sua morte. E la legge lo permette, dopo dieci anni dalla mancanza di notizie sulla persona scomparsa. Quello che la legge chiede è una dichiarazione del luogo e della data di nascita della persona scomparsa, il luogo in cui risiedeva la persona al momento della scomparsa e il luogo e la data in cui è stata vista per l’ultima volta in modo

attendibile.

L’avviso della presentazione di istanza è stato pubblicato dal Tribunale di Brindisi su La Gazzetta del Mezzogiorno. Ora restano sei mesi in cui chi avesse notizie di Ylenia Carrisi può farle pervenire al Tribunale, dopo di che la tragica vicenda che ha sconvolto la famiglia Carrisi sarà definitivamente chiusa. E nessuno probabilmernte conoscerà mai la verità sulla fine di Ylenia: chiusa in un convento in Arizona? Suicida nel Mississippi come testimoniò un guardiano dell’Acquario Comunale di New Orleans? A nulla sono servite le indagini riaperte in Germania nel 2011 e i litigi pubblici della famiglia Carrisi sull’argomento e sulle responsabilità di Albano e Romina, vicendevolmente scaricate dall’uno all’altra in uno squallido clamore mediatico.