RUAPEHU, IL VULCANO DE “IL SIGNORE DEGLI ANELLI” – sarebbe pronto all’eruzione, pronto a stupire con i suoi poteri naturali più di quanto non abbia fatto nella finzione dei film, nella trilogia che lo ha reso famoso.

La montagna è la più alta dell’Isola del Nord, appartiene alla catena montuosa Ruahine Range, ed è sovrastata da un lago vulcanico.

I vulcanologi neozelandesi dell’Institute of Geological and Nuclear Sciences, l’istituzione governativa GNS, hanno avvertito già da venerdì che il monte Ruapehu sta mostrando i segni di una imminente eruzione vulcanica. La spigazione dell’allarme è che la temperatura al di sotto del cratere di Mount Ruapehu è di circa 800 gradi centigradi, ma il lago situato nel cratere ha ora una temperatura di soli 20 gradi centigradi: è altamente probabile che uno dei canali di sfogo dei gas vulcanici sia almeno parzialmente bloccato. Questo potrebbe portare ad un accumulo di pressione sotto il cratere e quindi un rischio elevato di eruzioni nelle prossime settimane o mesi.

Le autorità del GNS hanno innalzato il livello di allerta per gli aeromobili dell’aviazione e gli escursionisti, passando dal codice verde al giallo, il che riflette un cambiamento nell’attività del vulcano da una normale fase di stasi, non eruttiva, a segni di agitazione concreti. Comunque, sulla scala di pericolo da 0 a 5, i vulcanologi si mantengono per ora al livello minimo di 1.

Un accumulo di pressione al di sotto del lago vulcanico di Mount Ruapehu si pensa abbia causato l’ultima eruzione nel 2007 e una piccola eruzione nel 2006.

Nel mese di agosto 2012, altri due vulcani della Nuova Zelanda hanno eruttato, ma in nessuno di questi due casi precedenti sono stati segnalati danni o feriti.

Il Monte Tongariro, anche esso nel centro dell’Isola del Nord, ha iniziato a dare cenni di attività il 6 agosto lanciando piccole quantità di cenere, si trattava della sua prima eruzione dal 1897.

Due giorni dopo, White Island, un vulcano marino a circa 50 km al largo della costa est dell’Isola del Nord, ha eruttato un pennacchio di cenere che ha raggiunto un’altezza di 200/ 300, in questo caso si trattava della prima eruzione dopo quella del 2001.

I sismografi, dalla fine di ottobre, continuano a rilevare tremori di bassa intensità all’interno del vulcano Ruapehu, in particolare sotto le rinomate piste da sci, a 5 chilometri di profondità. Pare che questa attività sismica minima non sia legata alla condizione pre-eruttiva del vulcano. Terremoti di lieve intensità si verificano anche nel vicino vulcano Tongariro

Recenti immagini satellitari della Nuova Zelanda non ha rilevato pennacchi significativi di gas da nessuno dei vulcani in osservazione sul territorio.