SPARITA FIALA CON VIRUS LETALE – L’FBI indaga sul caso della fiala di virus “Guanarito” mancante dal bio-laboratorio del Governo americano, in Texas. Lo rivela ad ABCNews un funzionario del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie. “Dal momento che l’indagine è in corso, l’agenzia non può commentare e fornire ulteriori dettagli riguardo a questo incidente“, a dichiarato il dottor Rob Weyant, direttore della Divisione per la selezione di agenti biologici e tossine del CDC. Mentre l’FBI non ha confermato ufficialmente di aver preso in carico l’incidente della sparizione di una delle cinque fiale conteneti virus letale dal Laboratorio Nazionale di Galveston. Un portavoce di laboratorio ha proposto che, piuttosto che di indagini in proprio, l’FBI stia monitorando le indagini in corso nel laboratorio.

Il flaconcino contenente il virus Guanarito deve essere scomparso il 21 marzo, mentre il laboratorio si stava preparando per l’ispezione annuale del CDC, che aveva effettuato il controllo precedente nel mese di gennaio 2012.

La fiala mancante era stata usata l’ultima volta nel novembre 2012, dall’Università del Texas Medical Branch, che ha partecipato con 174 milioni di dollari alla realizzazione del Biolab texano, un centro progettato con le più severe misure di sicurezza proprio per conservarvi i più letali virus, quelli come il Guanarito, Ebola, quello del Vaiolo e di altre malattie incurabili per le quali non esiste vaccino.

L’azione di questo virus proveniente dal Venezuela, chiamato Guanarito, è letale.
I sintomi
provocati sono simili a quelli di Ebola: febbri, emorragie interne sotto pelle, negli organi vitali e negli orifizi del corpo come bocca, occhi e orecchie, con un tasso di mortalità per chi ne viene infettato che può raggiungere il 20%.

Il contagio del virus letale scomparso in Texas avviene principalmente attraverso i roditori, e dal contatto tra animale e uomo. Mentre da persona a persona è necessario il contatto tra sangue e fluidi corporei. Per ora le autorità non mostrano segni di preoccupazione per la salute pubblica, si suppone infatti che il flacone sia andato semplicemente distrutto, per negligenza, e data la grande attenzione che si pone alla sterilizzazione dei rifiuti provenienti dal laboratorio, che non si possano verificare casi di contagio. Inoltre i ricercatori sono convinti che il virus Guanarito non sarebbe in grado di aggredire i roditori del Nord America e diffondersi attraverso di essi come invece è stato riscontrato avviene in Venezuela, in cui si registrano anche sporadici casi di trasmissione della malattia mortale all’uomo.