LA VINCITA ALLA LOTTERIA È STATA FATALE – La vedova del vincitore dice che suo marito non aveva nemici, ma di fatto l’uomo è stato avvelenato. Le autorità si sono trovate a riesumare il corpo per trovare una spiegazione alla morte misteriosa di Urooj Khan, emigrato negli Stati Uniti dall’India nel 1989, deceduto un mese dopo essere stato fotografato con un biglietto della lotteria gratta e vinci che gli aveva fatto vincere 1 milione di dollari, 425 mila dollari netti. La morte di Khan, il 20 luglio, è stata inizialmente attribuita a cause naturali dalla polizia di Chicago. Dei parenti dell’uomo, non identificati, segnalarono però il caso alla polizia come sospetto, e in seguito agli esami sul corpo riesumato i medici legali hanno riscontrato che il decesso è avvenuto a seguito di avvelenamento da cianuro.

La vedova dell’uomo, Shabana Ansari, ha rivelato alla Associated Press di non aver idea di chi nella sua famiglia ha chiesto alla polizia di indagare ulteriormente la morte del marito, di essere devastata dalla sua scomparsa prematura e ha aggiunto di non poter credere che il marito avesse dei nemici. Fatto è che l’indagine per omicidio sta continuando, dopo i risultati dell’autopsia che hanno appunto confermato che l’uomo di 46 anni è stato avvelenato. Ma perché un immigrato indiano, che è stato descritto come un uomo d’affari ben voluto, laborioso, altruista -avrebbe inviato una parte della vincita alla lotteria istantanea agli orfanotrofi nella sua nativa India- è stato ucciso? Chi è il responsabile?