INDIANA PELLEROSSA, Kateri Tekakwitha è stata proclamata santa da Papa Benedetto XVI. Nella storia della Chiesa, è la prima indiana nativa del Nordamerica ad essere santificata.

Domenica 21 ottobre 2012, Joseph Ratzinger ha canonizzato sette beati, tra cui Gah-Dah-Li Degh-Agh-Widtha, conosciuta come Kateri Tekakwitha.

Questo è un grande fine settimana per l’America in Vaticano, ed è davvero un grande fine settimana per i nativi americani. La santità è la garanzia che questa persona si trova vicino a Dio“, lo ha detto il giornalista statunitense, dal 2012 nel ruolo di advisor per la comunicazione della Segreteria di Stato Vaticana, Greg Burke.

La santità è assolutamente una questione di pari opportunità, ma questo evento è certamente speciale perché segna la prima volta che un nativo americano diventa un santo“.

E piazza San Pietro è stata invasa dai colori dei vestiti e dei copricapi tradizionali dei nativi del Nordamerica, che sorreggevano immagini del volto della santa Kateri Tekakwitha.

Il papa ha elogiato Tekakwitha per aver vissuto una vita semplice al servizio della fede e della purezza,

Kateri Tekakwitha nasce da padre irochese e da madre cristiana algonchina, nel 1656 ad Auriesville, l’attuale New York. Sopravvissuta ma rimasta orfana a 4 anni in seguito ad un’epidemia di vaiolo, sfigurata e semicieca, viene adottata dagli zii. Prende i voti e si fa suora in Canada, muore a soli 24 anni.

Nella lingua dei mohawk il nome significa “Colei che ha la sua strada nelle sue mani“.

Dichiarata venerabile da Papa Pio XII nel 1943, beatificata nel 1980 da Giovanni Paolo II, la canonizzazione arriva per mano di Benedetto XVI dopo il riconoscimento di un miracolo attribuito alla santa, del 2006.

Il miracolato, il 12enne Jake Finkbonner, ha ricevuto la comunione dalle mani del Santo Padre proprio durante la cerimonia in Vaticano.

Il miracolo di santa Kateri Tekakwitha fu di guarire il bambino affetto da fascite necrotizzante, che aveva colpito il volto del piccolo e per la quale le cure e gli intreventi chirurgici sono vani.

I genitori del ragazzino, il cui padre è un indiano d’America, cominciano a rivolgere preghiere a Tekakwitha, grazie al consiglio del prete loro guida spirituale, Timothy Sauer. Un rappresentante della Tekakwitha Conference, l’unico istituto cattolico degli Indiani d’America, ece poi visita a Jake in ospedale e donò alla famiglia disperata una moneta con l’effigie di Kateri e il testo di una preghiera.

L’infezione di Jake regredì rapidamente e del tutto inaspettatamente viste le caratteristiche di questa malattia devastante. Si cominciò a parlare di evento miracoloso e dopo aver esaminato le prove mediche, i funzionari del Vaticano dichiararono che si tratta effettivamente di un miracolo.

Quando Kateri Tekakwitha morì nel 1680 all’età di 24 anni, testimoni dell’epoca riferirono che il suo viso era liscio e disteso ed era di nuovo bella, interpretando l’evento come un segno dell’amore di Dio.

Le reliquie di Kateri Tekakwitha sono conservate presso la Missione San Francesco Saverio di Kahnawake, vicino a Montreal.

La prima santa pellerossa si festeggia il giorno 14 luglio, insieme a San Francesco d’Assisi, al quale è accomunata per essere i santi dell’Ecologia.