Valanga Hotel Rigopiano: ultime notizie salvati, recuperati e dispersi

Aggiornamento VALANGA HOTEL ULTIME NOTIZIE – La prefettura di Pescara ha comunicato, in forma ufficiale, il bilancio della valanga che ha colpito l’hotel Rigopiano. Per ora è di nove persone salvate, cinque vittime recuperate e 23 dispersi. I dispersi sono persone risultanti sulla lista ufficiale degli ospiti della struttura e da altre segnalazioni ricevute. Si tratta comunque, precisa la prefettura, di una lista la cui composizione è soggetta a continue verifiche.

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“Siamo qui al lavoro come sapete da questa notte. Dalle ultime ore della notte, le prime ore della mattina. Il lavoro continua in maniera molto importante. Abbiamo 30 dei nostri tecnici che stanno operando sulla valanga. Abbiamo un’unità cinofila e però, sapete, il lavoro è molto, molto complesso. Questa valanga è lunga più di 300 metri di fronte e ha investito gran parte della struttura, per cui il lavoro è molto delicato. Ci sono accumuli che arrivano a cinque metri di altezza, quindi una quantità di neve veramente notevole.” Così a Radio 24 interviene Walter Milan, referente ufficio stampa soccorso alpino e speleologico, dal luogo della tragedia.

E prosegue: “gran parte della struttura è completamente trasfigurata. È stata spostata di diversi metri proprio dalla forza d’urto della valanga. La stessa valanga prima di, diciamo, cocciare contro l’albergo ha raso al suolo anche un bosco nei pendii superiori, quindi potete immaginare la forza della valanga. La neve, trascinandosi verso valle porta con sé legname, alberi, a volte pietre, quindi acquisisce una forza ancora maggiore. Basti pensare comunque, per dare un’idea, che un metro cubo di neve può arrivare a pesare una tonnellata circa. Per cui immaginate un fronte lungo 300 metri che capacità distruttiva può avere.”

Sulla possibilità di trovare superstiti Milan a Radio 24 chiarisce : “Mah, le speranze ci sono.

Queste valanghe sono valanghe particolari perché avendo investito un edificio possono crearsi delle sacche d’aria anche corpose, per cui noi lavoriamo come se fossimo, diciamo, a lavoro dal primo minuto. Stiamo lavorando in maniera molto metodica e organizzata. Abbiamo suddiviso la zona di intervento in micro aree e tutte queste micro aree vengono analizzate, censite, sondate dalle squadre dei nostri tecnici del soccorso alpino.” Le unità cinofile “ci hanno portato subito verso i due feriti estratti nei primissimi momenti, quando le nostre squadre hanno raggiunto il fronte della valanga. E poi anche per i cani è abbastanza difficile operare contando la specificità di questa valanga che è a metà neve, metà reperti, parti di edificio… comunque sicuramente i cani sono ausili preziosi per indirizzare poi i sondaggi più organizzati da parte dell’uomo.”

In questo momento possiamo dire che le squadre sono al completo oppure no? chiede il giornalista di Radio 24 Simone Spetia e Walter Milan risponde: “Sì, ci son state difficoltà, ovviamente, legate all’ambiente per raggiungere il luogo della valanga, però bisogna ricordare che al momento c’è il soccorso alpino con più di trenta tecnici al lavoro, però ci sono anche i vigili del fuoco, ci sono gli uomini della finanza, per cui, diciamo, le forze sono più che sufficienti. E il tempo per raggiungere il luogo dell’evento è stato dovuto alle condizioni veramente eccezionali delle strade. Abbiamo dovuto impiegare, e chiedere all’Anas, tramite il dipartimento di protezione civile, una fresa molto grande per aprire la strada, e poi quando la fresa non ce l’ha più fatta, abbiamo indossato gli sci e abbiamo proseguito come sappiamo fare noi del soccorso alpino con tecniche alpinistiche fino raggiungere l’hotel”.