Vaiolo delle scimmie, primo caso in Italia

Dopo gli 8 casi sospetti di Vaiolo delle Scimmie in Spagna, è giunta la notizia che anche in Italia è stato identificato il primo casodi questa tremenda infezione di cui non esiste ancora un vaccino o qualche trattamento specifico, oltre a quelli per alleviare i sintomi. Rientrato da poco da un soggiorno alle Canarie, un uomo si è presentato al Pronto soccorso dell’ospedale romano Umberto I. Dal 7 maggio scorso in Europa è stata rilevata la presenza del vaiolo delle scimmie. Quel giorno il Regno Unito ha lanciato l’allarme e ha avvertito del primo caso sul suolo europeo.

“Altri due casi sospetti sono in fase di accertamento”, annuncia l’Istituto Spallanzani, dove è stato riconosciuto il contagio.

“Altri casi in altri Paesi europei e Nord America non presentano segni clinici di gravità. La trasmissione può avvenire attraverso goccioline di saliva e contatto con lesioni o liquidi biologici infetti”, dice una nota.

Quali sono i sintomi umani del Vaiolo delle Scimmie?

I sintomi che la malattia del Vaiolo delle Scimmie presenta nell’uomo sono simili a quelli del vaiolo eradicato, sebbene più lievi, e iniziano a svilupparsi circa 6-13 giorni dopo che si è verificata l’infezione, sebbene il periodo di incubazione possa variare tra 5 e 15 giorni.21 giorni.

I primi sintomi sono febbre, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari e alla schiena, oltre a ingrossamento dei linfonodi. Quest’ultimo sintomo è uno di quelli che lo differenziano dal vaiolo, in cui la linfoadenopatia è rara.