Emergono nuovi dettagli sulla vicenda del ragazzino ucciso dalla polizia a Santa Rosa, in California. 13 anni, poco più che un bambino, ma “armato”, di un fucile giocattolo, la replica di un fucile d’assalto AK-47, in grado di sparare solo proiettili di plastica.

Andy Lopez Cruz, lo scorso martedì pomeriggio aveva con sé il fucile, finto, ma è sembrato vero a due poliziotti che lo hanno incontrato e, dopo avergli intimato più volte di gettare l’arma, hanno fatto fuoco uccidendolo. Il tenente Paul Henry del Dipartimento di Polizia di Santa Rosa gestisce ora le indagini per appurare come possa essere accaduto un tale incidente.

Andy portava l’arma lungo il fianco sinistro mentre camminava. In realtà, il fucile giocattolo aveva la canna sottile circa 20 centimetri più corta del fucile vero e il colore dell’arma era diverso da quello reale, ma mancava la punta di plastica rossa che serve proprio a distinguere le armi finte da quelle vere (vedi foto dei due fucili AK-47, vero e giocattolo, a confronto). Questo particolare avrebbe tratto in inganno i poliziotti.

Dopo aver individuato Andy e accostatisi con l’auto di pattuglia, contraddistinta dalle luci lampeggianti, a circa 20 a 30 metri da lui, gli agenti, al riparo dietro la portiera aperta dell’auto, avrebbero ordinato ad Andy di mettere giù la pistola.

Andy, che indossa una felpa con cappuccio blu e pantaloncini, stava camminando con la schiena rivolta ai poliziotti. Avendo sentito l’ordine, ha iniziato a girarsi e uno degli agenti ha dichiarato di aver visto puntare verso di lui l’arma, a quel punto, temendo per la propria vita, avrebbe fatto fuoco.

Pare che il poliziotto, ingannato perfettamente dal giocattolo, ritenesse che un tale fucile potesse perforare il suo giubbotto antiproiettile, la carrozzeria della macchina e addirittura le pareti delle abitazioni vicine. L’estremo pericolo rappresentato da quel tipo di arma, se vera, lo avrebbe indotto a reagire per neutralizzare il ragazzo. Ha così sparato diversi colpi in direzione del tredicenne, colpendolo almeno una volta.

Il ragazzo è caduto a terra immediatamente poi, secondo la prassi gli agenti gli si sono avvicinati e lo hanno ammanettato, hanno poi iniziato ad applicare le misure salvavita e chiamato l’assistenza medica. Il 13enne Andy è stato dichiarato morto all’arrivo dei soccorsi sul posto.

Addosso ad Andy è stata trovata anche una pistola giocattolo, infilata nella cintura, con la punta di plastica rossa sulla canna ad indicare che non si tratta di una pistola vera.

Gli agenti coinvolti nella sparatoria sono stati messi in congedo d’ufficio, mentre proseguono le indagini sull’incidente.