CLONARE L’UOMO DI NEANDERTHAL DAL DNA – Una donna disposta a fornire il suo utero “in affitto” potrebbe far crescere un embrione e partorire un bambino partendo dal DNA dell’uomo di Neanderthal (o Neandertal). Con il gene giusto, secondo lo scienziato genetista George Church, della Harvard Medical School, si potrebbe riportare alla vita uno dei nostri lontani antenati facendo nascere un “bambino di Neanderthal”. Il DNA sarebbe ormai quasi del tutto ricostruito grazie alla sequenziazione genetica, mancherebbe una donna disposta ad affrontare la gravidanza e diventare madre di questa creatura.

Ricreare l’ uomo di Neanderthal da una cellula, il cui DNA verrebbe inserito in un embrione, successivamente impiantato nell’utero di una donna disponibile all’esperimento. La rivelazione di Church sulla possibilità di creare un “baby Neanderthal man” è arrivata in questo fine settimana alla rivista “Der Spiegel”.

Era il 2005, quando la compagnia americana con sede nel Connecticut e ora di proprietà della Roche, la 454 Life Sciences, lanciò il primo macchinario per il sequenziamento (G20).

Da allora venne avviato il progetto con l’Istituto Max Planck per sequenziare, da un fossile risalente a 30 mila anni fa, il codice genetico di una donna di Neanderthal. In questo 2013 il sequenziamento genetico è quasi completo e gli scienziati sperano che l’osservazione del programma genetico del parente più prossimo dell’Homo Sapiens e del genere umano attuale possa aiutare a comprenderne la sua biologia.

George Church vorrebbe portare ancora più in là la ricerca, ricreando un esemplare analogo agli uomini di Neanderthal in tempi moderni, “Erano superstrong o supersmart? Chi lo sa? Ma c’è un modo per scoprirlo”, ha detto lo scienziato. Solo questione di trovare una donna disposta a sottoporsi ad inseminazione artificiale e ad affrontare questa originale gravidanza? Ovviamente no, i problemi etici nella clonazione dell’uomo di Neanderthal dal DNA sarebbero insormontabili per la nostra società e la nostra cultura.