UE approva Chatcontrol, monitoraggio massiccio delle comunicazioni online

Con 537 voti favorevoli, 133 contrari e 20 astenuti, è stata approvata al Parlamento Europeo l’abrogazione di ePrivacy e l’istituzione di Chatcontrol, che prevede il monitoraggio massivo delle comunicazioni elettroniche di messaggistica istantanea e posta elettronica che consentirà l’accesso ai contenuti di comunicazioni elettroniche.

L’UE intende con questa iniziativa obbligare le piattaforme elettroniche, da Gmail a WhatsApp e simili, ad installare nei propri strumenti una “backdoor” che, in caso di necessità decretata dalle autorità, consenta l’accesso ai contenuti delle comunicazioni private di suoi utenti. Nello specifico, questa iniziativa si pone come un modo per combattere la pornografia infantile, anche se è chiaro che ha molte ramificazioni.

Chatcontrol consentirà ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica di cercare messaggi che potrebbero presentare contenuti sospetti, segnalandoli alle autorità di polizia, cosa che alcuni partiti del Parlamento europeo, come il Partito dei pirati o il gruppo dei Verdi condannano fermamente per considerarlo di massa automatizzato sorveglianza.

UE approva Chatcontrol, monitoraggio massiccio delle comunicazioni online

In una recente indagine (vedi illustrazione qui sopra) su oltre 10.000 cittadini dell’Unione Europea, il 72% di loro si è dichiarato contrario a consentire la ricerca tra tutti i messaggi presunti illegali, segnalandone il contenuto alle forze dell’ordine direttamente dalle stesse piattaforme elettroniche.

La principale conseguenza di questo regolamento sarebbe che le piattaforme di messaggistica istantanea come WhatsApp o Telegram (oltre a strumenti come Apple Messages e simili) dovrebbero installare obbligatoriamente una “backdoor” che consentirebbe loro di accedere ai messaggi dei propri utenti, che attualmente dispongono di crittografia end-to-end.