Povero ma felice! Non ha il cancro, ma tanti debiti, contratti dopo aver speso tutto credendo di essere malato terminale di tumore.

Ecco la storia tragicomica di Frank, al quale viene diagnosticato un tumore, per la seconda volta. Prima di morire il neozelandese, allora aveva 67 anni, decide di coinvolgere sua moglie Wilma nel darsi alla pazza gioia alle isole fiji, godendosi gli ultimi due mesi di vita e spendendo e spandendo un capitale, 30 mila dollari, e accumulando debiti per altri 80 mila…

Poi la smentita, Franz non ha il cancro. Ora la coppia è sul lastrico, ma nessun pentimento.

Il fatto di non essere morto ha impedito anche alla “vedova” di incassare la liquidazione dell’assicurazione sulla vita del marito, con cui avrebbe dovuto saldare i debiti contratti.

Wilma ha rilasciato un’intervista al New Zealand Herald, dove racconta dell’abbandono delle attività quotidiane e del lavoro, la vendita di casa, la loro fuga alla isole Figi, il saluto drammatico alla figlia e l’inizio dell’attesa della morte.

Invece i malesseri paventati non arrivano, le condizioni di salute di Frank sono stazionarie e, ad arrivare, è la smentita della sua presunta grave malattia. Frank non ha il cancro, non è un malato terminale, la diagnosi  di tumore è sbagliata.

Lusso, bagordi, i desideri di una vita, i più futili, soddisfatti. Sembrerebbe proprio una storia a lieto fine, se non fosse per i debiti! E la coppia ha sporto denuncia, ora si occuperà del caso la Commissione Salute della Nuova Zelanda.

La nostra curiosità ora è incentrata sul possibile risarcimento danni per la diagnosi errata. Mentre circa le perplessità sul comportamento di Frank e sua moglie di fronte alla diagnosi di una morte imminente, la domanda che pone proprio la signora Wilma è: “Cosa avreste fatto voi in una situazione simile?”.