GINEVRA, 1500 ANNI FA, colpita da un’onda anomala che spazzò via ogni cosa. Uno studio recente dice che il fenomeno potrebbe ripetersi, lo tsunami colpire ancora.

Minaccia onda anomala ancora presente, come nell’episodio accaduto nel passato, in cui una frana nel fiume Rodano alimentò il movimento repentino delle acque del lago, come suggerisce lo studio portato avanti da ricercatori svizzeri e pubblicato in questa settimana di fine ottobre 2012 sulla rivista “Nature Geoscience”.

Il team di scienziati ha analizzato un deposito di sedimenti nell’angolo più orientale del lago di Ginevra, dove sfocia il Rodano, stabilendo che il materiale era scivolato in una sola volta nel letto del fiume.

Il crollo improvviso avrebbe generato uno tsunami che avrebbe attraversato l’intero lago in direzione di Ginevra. L’altezza dell’onda anomala è difficile da stabilire, dato che non si può misurare con esattezza la velocità con cui il materiale è franato nel fiume, ma gli scienziati hanno stimato un’altezza compresa tra i 3 e gli 8 metri per l’onda che attraversò il

lago di Ginevra, anche detto Lago Lemano, forse con una punta massima nel punto dell’impatto, nei pressi di Losanna, di 13 metri.

Lo studio e le derivanti prove scientifiche, supportano le testimonianze storiche.

Guy Simpson, geologo dell’Università di Ginevra che ha preso parte alla ricerca, ha dichiarato: “È certamente già successo in passato e credo che dovremmo tenere in considerazione che potrebbe ricapitare”.

Il sedimentologo Max Engel dell’Università di Colonia, in Germania, ha aggiunto a proposito della ricerca svizzera nei territori delle Alpi, la catena montuosa di più recente formazione in Europa: “Laghi con simili caratteristiche geologiche, come il Lago dei Quattro Cantoni, sempre in Svizzera, sono a rischio di eventi simili”.