RARISSIMO TRAPIANTO – Brendan Marrocco, un militare americano di 26 anni di età è riuscito a sopravvivere dopo aver perso tutti e quattro gli arti durante la guerra in Iraq e Afghanistan, nel 2009; ha ricevuto le nuove braccia in un intervento chirurgico della durata di 13 ore che ha coinvolto 16 chirurghi, in data 18 dicembre 2013, al Johns Hopkins Hospital di Baltimora. Dopo l’eccezionale trapianto di entrambi gli arti superiori Marrocco ha parlato in conferenza stampa della sua esperienza, mostrando il risultato dell’operazione e le sue braccia nuove a poco più di un mese dal giorno del trapianto. A fondo articolo il video, tratto da YouTube, della AssociatedPress.

Impianto doppio delle braccia: Brendan Marrocco ha ricevuto le sue due nuove braccia da un donatore deceduto ed è ora il primo militare delle Forze armate americane, e il settimo paziente in assoluto negli Stati Uniti, su cui sia stato effettuato un intervento di questo tipo.

I trapianti hanno coinvolto il collegamento di ossa, vasi sanguigni, muscoli, tendini, nervi e pelle su entrambe le braccia: si tratta della più ampia e complessa procedura di trapianto di arti finora eseguita negli Stati Uniti, secondo una dichiarazione rilasciata dall’ospedale.

Per ridurre il rischio di rigetto, medici hanno eseguito anche il trapiantato di parte del midollo osseo del donatore.

I medici dicono che ci vorranno anni perché Morrocco possa riprendersi completamente, ma da come il paziente si è riavviato i capelli dalla fronte con il nuovo braccio sinistro durante la conferenza stampa, è parso che la riabilitazione potrebbe avvenire più in fretta del previsto.

Il principale fattore limitante nella ripresa è la lenta crescita dei nervi, ha spiegato il leader del team chirurgico, il dottor WP Andrew Lee, capo del reparto di chirurgia plastica presso il Johns Hopkins Hospital. Il Dr. E anche il direttore clinico dell’ospedale, il dottor Jamie Shores ha concordato: “Ci aspettiamo che ci vorranno due o tre anni per vedere di che entità sarà la ripresa di funzioni finale. I nervi devono rendere le sensazioni, oltre ai muscoli che lavorano“.