TECNOLOGIA IN AIUTO AI DISABILI – Un piccolo magnete impiantato come un piercing sulla lingua, trasforma la lingua in una sorta di joystick con cui i tetraplegici possono inviare comandi wireless a vari dispositivi, come la sedia a rotelle o il computer, più rapidamente e efficacemente di quanto possibile con le tecniche conosciute fino ad ora.

Il piercing hi-tech potrebbe dare maggiore indipendenza nelle azioni della vita quotidiana, che per i pazienti colpiti da paralisi a tutti gli arti è ridotta quasi a zero.

Il progetto degli americani della Georgia Institute of Technology continua ad essere perfezionato attraverso gli anni.

È del 2008 il video che mostra un ipotetico paziente tetraplegico comandare la sedia a rotelle con la lingua su cui è stato impiantato il piercing magnetico che invia impulsi a dei sensori posizionati sulle guance. Nel video è Xue Liang Huo, assistente che collabora stabilmente con il professor Maysam Ghovanloo fin dall’inizio del progetto, a guidare la sedia a rotelle su cui è seduto.

La lingua è un organo dotato di grandi capacità di coordinazione e movimento, per questo motivo è stato scelta dai ricercatori per assurgere al ruolo di supporto del magnete innestato come un piercing; un periferica che trasforma i movimenti in una serie di segnali inviati ad un sistema di ricezione wireless che permettono di controllare dei dispositivi.

Proprio come avviene per i joystick.

Per ora i sensori che recepiscono gli spostamenti della lingua e del magnete installato sono applicati ad una sorta di casco che poggia sul cranio, ma è in fase di studio una versione più piccola e precisa nel captare gli impulsi, che potrebbe essere indossata in modo più discreto all’interno della bocca. Le possibilità di comando potrebbero quindi ampliarsi, grazie all’utilizzo dell’intera cavità orale per fissare i punti precisi che corrispondono agli impulsi inviati attraverso la lingua, e sfruttando combinazioni di diversi punti per inviare una gamma praticamente infinita di comandi complessi.

Il sistema è stato testato su 23 persone completamente abili e su 11 pazienti colpiti da tetraplegia, dimostrando di funzionare meglio dei dispotivi fino ad ora conosciuti ed utilizzati, I ricercatori non hanno nascosto che hanno trovato una iniziale riluttanza nella sperimentazione, soprattutto nei pazienti tetraplegici più anziani. Ma la messa a punto del sistema del piercing magnetico potrebbe veramente cambiare l’atteggiamento psicologico di chi ha la sfortuna di essere colpito da una delle forme di paralisi più grave che esista.