BASILICATA E CALABRIA SCOSSE DAL TERREMOTO OGGI, 26 ottobre 2012, ma il sisma è stato avvertito anche in Campania e in Puglia e un po’ in tutta l’Italia meridionale. A Cosenza e lungo la costa tirrenica.

I comuni compresi entro un raggio di 10 Km dall’epicentro sono: Rotonda (PZ), Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno (CS).

I comuni entro 20 Km dall’epicentro: Castelluccio Inferiore e Castelluccio Superiore, San Severino Lucano, Viggianello (PZ). Acquaformosa, Aieta, castrovillari, Lungro, Morano Calabro, Orsomarzo, Papasidero, San Basile, San Donato di Ninea, Santa Domenica Talao, Saracena, Verbicaro (CS).

La scossa più forte di notte, magnitudo aggiornato a 5,3 gradi della scala Richter, alle ore 01:05:24, poi uno sciame sismico piuttosto fitto, con epicentro situati nella stessa zona, quella del Pollino, ed ipocentri superficiali, compresi tra 5 e 10 chilometri, (6,3 km. la profondità dell’ipocentro della scossa più forte).

Un boato nella notte, poi il terremoto. Tanta paura: a Scalea un’anziano di 84 anni è deceduto a causa di un infarto, la gente si è riversata in strada in molti comuni e ha passato la notte in macchina.

La Protezione Civile ha già dichiarato inagibile la cattedrale di Mormanno ed è stata disposta l’evacuazione dell’ospedale, da cui alcuni pazienti sono stati trasferiti e altri dimessi. A Laino Borgo evacuata una casa di riposo per anziani.

Scuole chiuse a Mormanno e Altomonte, per due giorni, oggi 26 e il 27 ottobre, in attesa delle verifiche della Protezione Civile. Lo riporta l’agenzia di stampa ANSA, che aggiunge “In via precauzionale la maggior parte dei sindaci dei paesi del versante potentino del Pollino ha disposto la chiusura delle scuole”. Anche sul fronte della chiusura delle scuole e degli uffici pubblici quindi si resta per ora in attesa di aggiornamenti e si consiglia di rivolgersi direttamente alle sedi delle varie scuole.

Danni alle strade, alle prime luci dell’alba visibili i crolli di materiale roccioso sulla strada che collega Mormanno all’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Danni anche al tratto di strada che collega la zona centrale del Pollino a Campotenese.

Danni alla rete idrica provocati dal terremoto di oggi che creano ulteriori disagi alla zona, e al Palazzo del Comune di Mormanno, dove gli impiegati stanno cercando di far fronte alla

situazione.

I Vigili del Fuoco sono al lavoro per le situazioni di emergenza, richiamato anche il personale normalmente non in servizio.

I sopralluoghi sono in corso per fornire un quadro completo dei danni, anche se appare evidente che molti sono i crolli e gli edifici danneggiati, per fortuna senza vittime.

L’INGV ha già inviato sul posto dei tecnici per monitorare gli eventi sismici in tempo reale. Le stazioni sismiche temporanee supporteranno il lavoro di rilevamento della Sala Sismica INGV.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia individua sul suo sito ufficiale la zona colpita come una tra le aree “a più alta pericolosità sismica” in Italia. Negli ultimi due anni, oltre 2000 scosse di terremoto nel distretto sismicoPollino”, 200 terremoti con magnitudo superiore a 2 gradi della scala Richter e sei scosse di intensità compresa tra 3 e 4 gradi. Una scossa più forte, di 4,3 gradi Richter, registrata il 28 maggio 2012.

I sindaci dei comuni colpiti, il Prefetto di Cosenza e le forze dell’ordine tra cui il colonnello Francesco Ferace, comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, si sono già riuniti nelle prime ore della mattina per fare il punto della situazione e decidere le misure per fronteggiare il difficile momento. Si attende in mattinata l’arrivo del capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, per incontrare l’Unità di Crisi.