TERREMOTO ARCIPELAGO GIAPPONE – Un terremoto di magnitudo 7,3 ha colpito oggi il Giappone. Il sisma, di magnitudo 7,3 sulla scala Richter, ha avuto epicentro a largo della zona in cui si trova la centrale nucleare di Fukushima, l’isola di Honshū, innescando piccoli tsunami, ma che le onde anomale non hanno provocato danni.

Un funzionario dell’Agenzia meteorologica del Giappone ha detto che il terremoto è stato proprio una scossa di assestamento del terremoto di magnitudo 9 che ha colpito la stessa area nel 2011, uccidendo circa 19.000 persone e devastando DaiIchi e la centrale nucleare di Fukushima.

Riguardo al terremoto di oggi, sabato 26 ottobre, in Giappone, non ci sarebbero danni, è stato segnalato un solo lieve infortunio. Gli tsunami, di altezza fino a 40 centimetri, hanno colpito quattro aree lungo la costa, ma l’emergenza tsunami è stata revocata a meno di due ore dopo il terremoto. Lo statunitense Pacific Tsunami Warning Center non ha inviato avvisi per allerta tsunami nel resto del Pacifico.

L’agenzia meteorologica giapponese ha riportato tsunami di 40 centimetri nella città di Kuji della prefettura di Iwate e nella città Soma a Fukushima; uno tsunami di 20 centimetri nella città di Ofunato

nell’Iwate e uno tsunami di 30 centimetri a Ishinomaki nella prefettura di Miyagi.

L’epicentro del sisma verificatosi alle ore 02:10, ora di Tokyo, è stato localizzato a circa 290 chilometri al largo di Fukushima, ma è stato avvertito anche a Tokyo, a 480 chilometri di distanza.

I funzionari giapponesi hanno parlato di una magnitudo del sisma pari a 7,1, mentre l’US Geological Survey ha registrato una magnitudo 7,3.

Abbiamo già avuto terremoti di questa portata in precedenza“, ha detto Satoshi Mizuno, un funzionario del reparto di gestione delle catastrofi del governo della prefettura di Fukushima all’Associated Press. “Per fortuna, l’epicentro del sisma è stato molto lontano dalla costa“.

Mizuno ha precisato che dal gestore della centrale di Fukushima, la Tokyo Electric Power Co., si è avuta la rassicurazione dell’assenza di nuovi danni o anomalie alla centrale.