TERREMOTO DI CEFALONIA OGGI – Il sisma di oggi che ha scosso all’alba Cefalonia ed è stato avvertito anche ad Atene, nella Grecia continentale e nell’Italia del sud, ha spinto le autorità greche ad attivare un piano di emergenza: il disegno di intervento denominato Δευκαλίων, (Deucalìon), pensato come risposta alle catastrofi naturali. Lo ha reso noto oggi, 3 febbraio 2014, il ministro della Protezione Civile greco, Dimitris Avramopoulos, parlando in merito agli aggiornamenti sulla situazione dell’isola. Deucalione (conosciuto come il figlio di Prometeo in Italia), è una figura della mitologia greca; l’unico sopravvissuto insieme alla moglie Pirra allo sterminio della stirpe umana in seguito al diluvio mandato da Zeus sulla Terra.

Cefalonia è stata colpita oggi, per la seconda volta in pochi giorni, da una nuova scossa di terremoto violentissima, 6,1 Richter la magnitudo secondo l’INGV, mentre continuano a susseguirsi moltissime scosse di assestamento anch’esse forti che causano oltre che paura danni a strade e edifici. Attualmente, oltre al ferimento di 10 persone, dovuto principalmente alla caduta di oggetti, si registrano danni a edifici privati e pubblici, molti dei quali (dalle prime stime il 50%) dichiarati inagibili. Si procederà ogi a nuovi controlli dell’agibilità delle scuole, le lezioni sono già state sospese in tre istituti scolastici. La fornitura di energia elettrica è stata ripristinata in quasi tutta l’isola. Il crollo di un muro esterno dell’ospedale di Lixouri, il centro più colpito, insieme ad Argostoli, ha creato disagi per l’accesso alla struttura. I media locali riferiscono di diverse frane che ostruiscono le strade e di danni alla torre di controllo dell’aeroporto locale. I collegamenti tra i due centri più colpiti avvengono tramite navi, anche se oggi le condizioni del mare e il forte vento rendono impossibile anche questa via.

Gran parte della popolazione è attualmente stata fatta evacuare dalle proprie case e ha trovato riparo a bordo di due grandi navi passeggeri ancorate al porto dell’isola, predisposte dalle autorità greche. Se ne aggiungerà una terza, giunta all’isola con materiale sanitario di prima necessità e medicinali, oltre che sei medici specializzati in diverse discipline.

La situazione attuale per quanto riguarda l’attività sismica è la seguente, secondo gli aggiornamenti e le statistiche del Centro Sismologico Europeo-Mediterraneo. Otto giorni dopo il primo forte terremoto di magnitudo 6, che ha colpito la regione di Argostoli, sull’isola di Cefalonia, nella Grecia occidentale (26 gennaio 2014 alle ore 15:55 locali), un secondo terremoto di magnitudo 6,1 ha colpito la stessa regione oggi, 3 febbraio, alle ore 05:08 ora locale. Negli otto giorni successivi alla prima scossa sono state registrate numerose scosse di assestamento. 290 terremoti di magnitudo uguale o superiore a 3 gradi Richter, 41 scosse di magnitudo superiore a 4 gradi, e 3 terremoti di magnitudo superiore a 5 gradi Richter, compresa la scossa di questa mattina.

I terremoti di Cefalonia, in particolare i due eventi più forti, ricordano i fatti del 1953 quando tre terremoti in sequenza e di magnitudo crescente portarono la distruzione sull’isola. Si svolsero tra il 9 e il 12 agosto di quell’anno, e la potenza fu estrema: 6,4, 6,8 e 7,2. Nel 1953 danni e vittime si registrarono anche a Zante e Itaca; nei mesi successivi ai tre sisma l’80% della popolazione lasciò l’isola di Cefalonia. La ricostruzione di allora, con criteri antisismici, ha impedito che la serie di scosse di questi giorni provocasse vittime.

I sismologi greci espongono ai media pareri divergenti. Alcuni di loro hanno avanzato l’ipotesi che il forte terremoto del 26 gennaio 2014 abbia risvegliato la faglia che diede origine al terremoto del 1953. In una intervista al canale televisivo MEGA, il sismologo Vassilis Papazachos non ha escluso la possibilità che si verifichino altre scosse di forte intensità, come quella che ha scosso Cefalonia all’alba di oggi.

In giornata si recherà sull’isola una rappresentanza di governo a bordo di aerei militari C-27, mentre una nave militare sarà approntata per il trasporto sull’isola di Cefalonia di macchinari, la cui tipologia non è stata definita. Avramopoulos è in contatto diretto con il primo ministro Antonis Samaras per il coordinamento degli interventi delle Forze Armate.

Numerosissimi video con le immagini dei terremoti di Cefalonia e dei danni provocati sono stati postati in Rete sui canali ufficiali dei mezzi di comunicazione di massa e dai privati cittadini. Su YouTube si vede aumentare la lista dei video di ora in ora, purtroppo anche vedere i video non basta a rendersi conto della paura e dei disagi vissuti dalla popolazione dell’isola. Un’isola tra le più note per il turismo in Grecia, a cui gli eventi sismici di questi giorni lasceranno un segno enorme a livello economico, avendo danneggiato molte strutture destinate all’ospitalità turistica.