TERREMOTO E FRANA IN MINIERA – I minatori rimasti intrappolati sono stati tratti in salvo dai soccorritori, che hanno scavato un tunnel tra le rocce della frana causata dal terremoto in Polonia della notte del 19 marzo. Gli operai, di cui in un primo momento si erano perse le tracce per l’interruzione delle trasmissioni a causa del terremoto, erano rimasti bloccati a 600 metri di profondità.

La KGHM, società che gestisce la miniera di rame di Rudna, nel sud della Polonia, aveva parlato di particolari difficoltà per il salvataggio dei minatori, a causa della grande quantità di materiale roccioso franato. Ma ora i minatori sono salvi, soltanto due di loro hanno avuto bisogno di cure per lesioni comunque non gravi, mentre gli altri, scossi e coperti di terra, dopo una notte estenuante sono già sulla via di casa.

Le famiglie dei minatori, che si erano riunite nei pressi della miniera, sono scoppiate in un applauso quando un portavoce della KGHM, ha annunciato che tutti i 19 minatori erano stati trovati vivi e stavano per essere estratti ad uno ad uno attraverso il buco scavato dai soccorritori.

Questo è stato il più grave incidente nella storia della KGHM” ha dichiarato l’amministratore delegato Herbert Wirth all’agenzia di stampa Reuters. “Mai nella nostra storia è capitato che 19 minatori siano rimasti intrappolati senza contatto“. Inizialmente si era parlato di 17 minatori, poi il numero era salito a 18, ma in realtà ad essere stati tirati fuori sono in 19.

La miniera si trova a Polkowice, cittadina a soli due chilometri dall’epicentro del sisma che ha colpito alle ore 22:00 locali di ieri la Polonia, nella regione della Slesia, in prossimità delle frontiere della Polonia con la Germania e la Repubblica Ceca. La miniera di Rudna è in funzione dal 1974. La KGHM, società Controllata dallo Stato, è la seconda più grande estrattrice di rame in Europa.