CEFALONIA DOPO IL TERREMOTO – Aiuto in denaro per l’isola greca di Cefalonia, dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea. La richiesta della Grecia, formulata dal ministero degli Esteri, è giunta al tavolo del Commissario europeo responsabile della Politica regionale, Johannes Hahn.
Il sostegno dell’Unione europea
per affrontare i molti problemi causati dai terremoti che dal 26 gennaio scuotono con forza la più grande isola del mar Ionio è attualmente in esame, gli abitanti di Cefalonia e la Grecia intera attendono la risposta dell’UE.
La necessità di aiuto per Cefalonia è stato presentata a Johannes Hahn dal ministro degli esteri greco, Evangelos Venizelos, in una riunione della UE ad Atene. Poco prima era stata manifestata l’intenzione della Germania di fornire consulenza e supporto tecnico alla Grecia, dalla voce del segretario di Stato tedesco per la cooperazione allo sviluppo, e rappresentante della cancelliera Angela Merkel, Joachim Fouchtel, nel suo incontro con il ministro degli Interni Michelaki.

Intanto, i circa 40 mila abitanti di Cefalonia devono affrontare non solo la paura delle nuove scosse di terremoto che si susseguono di ora in ora, ma anche l’emergenza di un riparo, cibo e acqua, mentre le condizioni atmosferiche peggiorano, e le previsioni meteo parlano di basse temperature, forti piogge e vento.

TERREMOTO OGGI – Anche oggi, giovedì 6 febbraio 2014, la Terra ha tremato ancora in Grecia: a Cefalonia e più a sud-est. Scosse forti, superiori a 3 gradi Richter. L’ultima scossa più forte solo questa mattina all’alba, ore 03:42 locali, quando Cefalonia ha sobbalzato per un sisma 3,8 Richter con ipocentro molto superficiale, epicentro localizzato 19 chilometri a nord-est di Argostoli.

Argostoli e Lixouri sono i due centri più importanti di Cefalonia, e anche i più colpiti dai terremoti di questo inizio 2014. Mentre dal 3 febbraio, dichiarato lo stato di calamità naturale, è partito il piano di emergenza: un disegno di intervento denominato Δευκαλίων, in giornata si attendono i dettagli delle misure economiche annunciate ieri pomeriggio dal primo ministro Antonis Samaras. Il quadro generale annunciato dal portavoce del governo Simos Kedikoglou comprende sussidi e assistenza finanziaria per le ristrutturazioni e la sospensione del pagamento delle imposte locali.

Il Ministero delle Infrastrutture si è intanto impegnato con la popolazione a rendere il porto di Lixouri nuovamente completamente funzionante entro due mesi. Un tema importante, per un’isola che vive quasi esclusivamente di turismo, in una Grecia già duramente provata dalla crisi economica e dall’austerity imposta dalla Troika.