STRAGE IN SVIZZERA – È stato arrestato l’uomo di 33 anni di età che ha sparato da una finestra con un mitragliatore in dotazione ai militari dell’esercito elvetico e ha ucciso tre persone. La polizia lo ha ferito e arrestato.

Circa 80 colpi sono stati esplosi tra le ore 20:30 e le 21:00, nel villaggio di Daillon, a 100 chilometri da Aosta e 50 dal confine con l’Italia. Inizialmente si era parlato di una sola arma, ma pare che i fucili con cui l’uomo ha sparato fossero due.

Le vittime accertate sono tre, tra cui una donna 79enne, 2 le persone ferite. Le testimonianze della gente del paese terrorizzata non hanno aiutato per ora a far luce sui motivi per cui l’uomo avrebbe sparato; era stato visto all’interno di un bar, visibilmente ubriaco, poco prima che desse atto al suo folle gesto.

Illazioni dei quotidiani svizzeri (24heures.ch) parlano di relazioni o quantomeno conoscenza tra l’assassino e le vittime, tre donne di 32, 54 e 79 anni.

L’autore della strage era comunque noto alle forze dell’ordine, anche per questioni riguardanti droga. Il killer, inoltre, pare sia stato in passato ricoverato in un istituto psichiatrico.

Gli agenti sono stati a loro volta minacciati e per questo hanno fatto fuoco ferendolo prima di arrestarlo. Pattuglie e unità speciali della polizia cantonale stanno lavorando sul posto, mentre proseguono le indagini.