STEFANIA NOBILE A DOMENICA LIVE – 27 ottobre 2013, oggi pomeriggio Barbara D’Urso intervista alla figlia di Vanna Marchi, (la “regina delle televendite”), appena uscita dal carcere. Di nuovo in televisione dopo che è stata accolta l’istanza presentata dall’avvocato difensore e Stefania è di nuovo libera. In carcere ha passato un anno e mezzo, per poi essere ammessa nel 2009 agli arresti domiciliari.

Un’intervista che la stessa Barbara D’Urso, su Twitter, aveva definito “difficile”. Stefania Nobile parla della detenzione, del suo rapporto con la madre e del successo delle televendite, dei fatti che le portarono ad essere perseguite dalla legge.

Il mago Donascimento, una conoscenza legata esclusivamente al lavoro in TV. La telefonata proposta da Striscia la Notizia, che Stefania ribadisce essere il risultato di un abile montaggio che ne lasciò travisare i contenuti. L’ammissione della colpevolezza, ma il desiderio di rispetto per aver pagato per gli errori. Anche l’errore di aver voluto le telecamere in aula durante il processo, e aver subito la strumentalizzazione delle immagini da una regia che sottolineava le ragioni dell’accusa e non la difesa, basata su imparzialità e false verità. Una presenza della TV al processo che si è trasformato in accanimento dei media e ha provocato quello dell’opinione pubblica.

Io non ho mai detto di essere innocente. Io non sono innocente. Io ho finito di pagare le mie colpe”. Colpe costate care a Stefania, secondo lei anche per l’esagerata valutazione delle truffe inflitte; non le centinaia di milioni che, comunque, Vanna Marchi e Stefania Nobile hanno rimborsato. Costate anche umanamente e fisicamente: Stefania non fa mistero, davanti alla conduttrice Barbara D’Urso, della situazione di degrado e sofferenza che ha vissuto quando, dopo un periodo in cui Vanna Marchi e sua figlia erano in carcere insieme, è stata separata dalla madre e dal carcere di Bologna è passata ad un centro clinico a Pisa. I disagi aggravati dal dolore alle ossa per la sua malattia, una forma acuta di artrite reumatoide degenerativa. Verità nascoste alla madre per evitare che si preoccupasse troppo.

Poi le recriminazioni, prima di tutto alla scarsa attenzione data ad altri protagonisti della vicenda.

Perchè sulla porta dell’aula c’era scritto Vanna + 25 e siamo finiti in carcere solo io, mia madre e il compagno di mia madre solo perchè era il suo compagno? Che fine hanno fatto gli altri imputati?”. Stefania Nobile sottolinea di essere contenta che gli altri imputati non abbiano affrontato il carcere ma si chiede perché nessuno ne abbia più parlato.

Poi il presente di Stefania, e di sua madre Vanna Marchi, il lavoro al bar del compagno di Stefania, Davide Lagerenza, con cui ha una relazione iniziata nel 2006. “Un amore forte” lo definisce Stefania, di quelli che resistono alle difficoltà e al dolore e ne escono rafforzati.

Infine, la polemica con Bruno Vespa e la telefonata che permette a Vespa, che secondo la Nobile avrebbe messo in discussione il suo stato di salute, di rispondere in diretta. La frase di Stefania Nobile: “L’insulto più doloroso che ho avuto in questi 12 anni è stato quando hanno detto che io avevo inventato di avere la malattia per uscire dal carcere. In realtà non sono uscita per andare a Courmayeur ma in ospedale…

E se Stefania dice che Bruno Vespa vuole fare il “fenomeno”, Bruno Vespa replica sottolineando che Stefania ha la stessa “parlantina che ha fregato tanta gente”. Poi sottolinea che, anzi, malgrado in trasmissione siano state invitate le vittime delle truffe delle Marchi, è stato dato spazio anche al compagno di Stefania Nobile per sensibilizzare le autorità ad offrirle cure più adeguate.