IL PADRE NATURALE DELLA FIGLIA SOTTRATTA – In accordo con la donna italiana costretta a partorire in Gran Bretagna, e la cui figlia le è stata tolta dai servizi sociali, il marito americano, dal quale è separata consensualmente e che è il padre naturale di sua figlia, ha chiesto che la bambina venga inviata a Los Angeles per vivere con una sua sorella.

La zia disponibile a prendersi cura della sfotunata bambina sarebbe una madre molto capace, descritta dall’avocato che segue la vicenda dagli Stati Uniti come “una roccia”.

La legge britannica prevede che, ove possibile, i bambini dovrebbero essere adottati dai membri della loro stessa famiglia allargata. Eppure a marzo i servizi sociali dell’Essex hanno stabilito che in questo specifico caso la soluzione fosse inaccettabile perché, anche se zia della bambina, la donna americana non avrebbe alcun legame di “sangue” con la bambina. Quindi, piuttosto che permettere alla piccola di essere presa in custodia da un “generico parente“, è preferibile per la piccola essere adottata e vivere con perfetti sconosciuti.

Le speranze della madre della piccina però hanno ancora spazio, dopo che grazie alla pubblicazione sul quotidiano britannico Telegraph la vicenda, che anche noi vi abbiamo raccontato

nei dettagli, ha preso un risvolto internazionale importante sui media, oltre che nel campo del Diritto internazionale privato. Il procedimento per rendere la bambina disponibile all’adozione non è ancora completato ed è entrato in scena l’avvocato Brendan Fleming, avvocato inglese pronto a combattere per i genitori i cui figli sono stati sequestrati da assistenti sociali apparentemente ingiustamente.

Anche il parlamentare John Hemming MP, che ha già aiutato altri genitori stranieri a riappropiarsi dei propri figli allontanati a causa del sistema vigente in Gran Bretagna per la “tutela dei minori“, ha preso a cuore questa storia. Ha parlato pubblicamente della vicenda della madre il cui bambino è stato fatto nascere con la forza mentre lei giaceva incosciente come di un fatto grave “eccezionale, diverso da qualsiasi altro caso in cui mi sono imbattuto“, promettendo di portare il caso in Parlamento.