Spionaggio spaziale: satelliti segreti USA spiano quelli russi.

Scenario da film di fantascienza e spionaggio spaziale quello evidenziato dai russi. I sistemi di localizzazione russi hanno rilevato infatti la separazione di due veicoli spaziali di natura non rivelata da un grande satellite militare statunitense nell’orbita geostazionaria. Da allora, riporta RT, i russi stanno monitorando le manovre di uno di questi dispositivi. Lo rivela un documento dal Centro Astro-Spaziale russo al quale RIA Novosti ha avuto accesso.

Nell’aprile 2018, USA ha lanciato il razzo pesante Atlas V con due satelliti militari a bordo della piattaforma di lancio della NASA a Cape Canaveral (Florida). Il razzo ha portato in orbita geostazionaria due satelliti: il satellite di comunicazioni militari CBAS (Continuous Broadcast Augmenting SATCOM) e il satellite sperimentale EAGLE (ESPA Augmented GEO Laboratory Experiment).

Nel documento russo citato dall’agenzia, il 23 aprile 2018, il sistema di allarme automatico russo per le situazioni pericolose nell’ambiente spaziale vicino alla Terra ha rilevato la separazione da EAGLE di due sub-satelliti non sviluppati, USA-285 e USA-286.

L’analisi del movimento di questi dispositivi ha mostrato un cambiamento imprevedibile nella traiettoria di uno di essi, che potrebbe essere un segno della loro capacità di manovra, aggiunge.

La scorsa settimana, durante la presentazione della nuova rivista statunitense “Missile Defense Review“, il presidente Donald Trump ha annunciato (guarda il video) che lo spazio sarebbe stato riconosciuto come “nuovo dominio da combattimento” e che la Space Force l’espressione massima in questo cammino. Il presidente USA ha detto che nel suo prossimo budget verrà assicurato un investimento in uno “strato di difesa missilistica spaziale”.

In risposta, il ministero degli Esteri russo ha dichiarato di considerare “di particolare interesse” i piani statunitensi di militarizzare lo spazio, affermando che questo “inevitabilmente” porterà ad una corsa agli armamenti nell’orbita della Terra:

“Vorremmo sollecitare l’amministrazione statunitense a prendere coscienza e ad abbandonare quei tentativi irresponsabili di riavviare il noto programma Star Wars dell’ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan”.