Ha 12 anni ed è della provincia di Bergamo, il ragazzino che devolve in beneficienza da 6 anni tutte le sue paghette e risparmi, in aiuto di un ospedale somalo. Un premio gli è stato consegnato dal Ministro della Sanità della Somalia, in persona.

Il risultato del gesto di solidarietà di Andrea è tangibile: un’ala dell’ospedale di Galkayo in Somalia è stata dedicata a lui e porta il suo nome, bambini sono stati salvati dalla sua generosità.

Un esempio di quanto un gesto solidale possa essere importante; un esempio da diffondere tra i bambini e gli adolescenti del nostro paese.

A sensibilizzare il piccolo Andrea Ravizza, i racconti di suo padre, radioamatore che in Somalia ha contribuito ad installare apparecchi per facilitare le comunicazioni. Quei bambini sofferenti, che non avevano una degna struttura per essere curati, hanno impressionato Andrea, che ha preso una decisione. Niente giocattoli in regalo al compleanno, niente spese futili, ma soldi raccolti per spedirli a quei bambini meno fortunati di lui, denaro che suo padre Vinicio ha consegnato nelle mani del dottor Mohamed Jama Salad.

6000 euro in totale in questi sei anni, che nella difficile realtà somala hanno permesso di ristrutturare l’ala di Pediatria dell’ospedale e acquistare un minimo di attrezzature di vitale importanza.

Così, il Ministro della Sanità della Somalia, zona di Puntland, Ali Abdullahi Warsame, e il neurochirurgo Mohamed Jama Salad si sono recati nella scuola del Bergamasco frequentata da Andrea per ringraziarlo di tanta magnanimità e bontà d’animo. Cogliendo l’occasione di un viaggio di lavoro a Ginevra, i rappresentanti della delegazione somala, davanti a tutti i compagni della scuola Francesco Nullo di Stezzano, hanno premiato il ragazzino dal cuore d’oro, che ha ricevuto la nomina di “Ambassador of Good Will”, Ambasciatore di Buona Salute. Un piccolo italiano che fa onore all’Italia.