Società Hig-Tech afferma di aver trovato la vera Atlantide.

La leggendaria civiltà di Atlantide descritta da Platone sembra sitrovi in Andalusia, nel sud della Spagna. Lo afferma una ditta inglese che usa strumentazione ad alta tecnologia. Una affermazione che potrebbe cambiare il corso della storia.

Dalla fine del XIX secolo, gli scienziati hanno sviluppato dozzine di teorie sulla posizione di Atlantide, la mitica isola descritta da Platone nel 360 aC. È stato detto che era in luoghi diversi come l’Antartide, la Bolivia, la Turchia, la Germania, Malta o i Caraibi.

Ora, in una nuova ricerca, la società high-tech Merlin Burrows afferma di aver individuato la misteriosa isola dopo aver studiato i testi di Platone, così come i dati storici e satellitari. Come descritto su Live Science adesso si crede sia nell’ovest dell’Andalusia, nel sud della Spagna. La società si descrive come un’impresa di ricerca marittima e terrestre per siti archeologici specializzati nel trovare cose “dimenticate o nascoste”.

Per trovare l’ubicazione di Atlantide, la società, con sede nella contea dello Yorkshire (Regno Unito), ha utilizzato le immagini dei satelliti commerciali Landsat 5 e Landsat 8, che forniscono dati a Google Earth. Nello specifico, Atlantide, “più grande della Libia e dell’Asia insieme”, come descritto da Platone nei suoi “Dialoghi”, si trovava dove oggi troviamo il Parco Nazionale di Doñana, nell’estuario del fiume Guadalquivir.

Merlin Burrows ha anche trovato campioni di cemento sul sito.

Si parla di resti di grossi cerchi che avrebbero potuto servire come basi per le colonne del Tempio di Poseidone, oltre a resti di una patina blu-verde. Il team ha anche trovato resti di una lunga diga e segni di uno tsunami, che potrebbe essere una prova dell’evento catastrofico che ha messo fine all’esistenza dell’isola. Platone ha descritto che gli dei hanno distrutto Atlantide 9000 anni fa in un disastro catastrofico.

I ricercatori hanno anche effettuato in Italia l’analisi del calcestruzzo rinvenuto nello spazio naturale andaluso, che, dicono, è opera dell’uomo. Il materiale è tra 10 mila  e 12 mila anni, hanno detto.

La scoperta è affascinante, ma è stata accolta con scetticismo dalla comunità scientifica. Primo, perché i ricercatori non hanno pubblicato i risultati nel loro studio in nessuna rivista scientifica, limitandosi ad emettere un comunicato stampa e pubblicando un documentario. Pertanto, sono necessari ulteriori dati di ricerca scientifica per confermare i risultati.

Inoltre, gli inglesi non sono stati i primi a osare la localizzazione di Atlantide e diversi studi precedenti avevano già sostenuto che il parco nazionale e naturale di Doñana, un gioiello paesaggistico nell’estuario del fiume Guadalquivir, potesse ospitare la mitica civiltà perduta.

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