Foto Smog Milano

SMOG ITALIA – “Il rischio c’è e non c’è solo per la qualità dell’aria”. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in un intervento a 24Mattino, il programma di Radio 24, sostiene che è “difficile dire oggi l’esito” della procedura d’infrazione europea sulla qualità dell’aria “e anche la cifra è tutta da stabilire, la stabilisce la Corte di giustizia”. Il ministro ricorda che quando è “arrivato al governo c’erano 37 infrazioni in ambiente, oggi sono 13 e tutte a carico delle regioni, il mio ministero non ne ha più. Questo un problema reale: acque, rifiuti, discariche, qualità dell’aria”.

Galletti precisa che “noi siamo in infrazione Ue proprio sulla qualità dell’aria nella pianura padana, stiamo lavorando da anni, l’ennesima riunione con assessori e presidente del bacino padano c’è stata lunedì scorso.

Abbiamo fatto molti interventi e la situazione sensibilmente migliorata, io però dico che abbiamo un percorso lungo e non c’è un intervento che risolve, è una miriade di interventi che devono essere fatti in maniera coordinata tra le regioni interessate”.

Secondo il ministro “la frammentarietà è’ il tema: io non ho un problema di risorse, su discariche abusive e depuratori io ho finanziato tutto, il problema è la governance. Si può chiedere a un comune di 800 abitanti di fare tutto? Non ce la farà. Bisogna fare la gara, i bandi, monitorare i lavori. Sto commissariando, ma anche il mio ministero non è nato per quello, io faccio regolazione e controllo. Un lavoro molto approfondito è stato fatto, arriviamo con i quattro piani del bacino padano coordinati fra di loro con interventi strutturali messi in campo. Si è fatto con un ottimo lavoro – conclude – svolto con unità al di là dell’appartenenza politica”.