Sicurezza Alimentare: Mozzarella italiana ritirata per presenza di batterio Listeria

CIBO CONTAMINATO / RITIRO ALIMENTI – “Ogni formaggio aspetta il suo cliente, si atteggia in modo d’attrarlo, con una sostenutezza o granulosità un po’ altezzosa, o al contrario sciogliendosi in un arrendevole abbandono”, recita un famoso aforisma di Italo Calvino sul formaggio. Chissà se nella sua epoca esisteva il batterio Listeria monocytogenes responsabile della Listeria.

Una mozzarella proveniente dal nostro paese e distribuita nei vari mercati alimentari europei è stata prontamente ritirata dal commercio dopo che è stata scoperta una contaminazione pericolosa. In particolare il latticino ritirato dai mercati francesi, ha provocato un’allerta sanitaria per la presenza del batterio Listeria monocytogenes, che può dare pericolosi disturbi gastrointestinali e può sfociare, per i soggetti a rischio, in malattie sistemiche ben più gravi come la meningite.

L’Italia ha prontamente attivato il RASFF, il Sistema rapido di allerta europeo, avvisando le autorità sanitarie della Francia Dettagli di notifica – 20181198, circa la presenza di Listeria monocytogenes nella mozzarella prodotta e commercializzato in Italia e venduta solitamente anche all’estero.

Attualmente le informazioni sulla distribuzione, cioè quantità interessate e destinazioni specifiche, sono ancora coperte dall’attività investigativa. Si sa però che il motivo del ritiro è una contaminazione da Listeria monocytogenes, responsabile della patologia detta listeriosi. Tale malattia è particolarmente pericolosa per le persone immunodepresse, malati di cancro, diabete, Aids, persone anziane, neonati e donne in gravidanza.

La listeriosi può assumere sostanzialmente due forme.

Quella diarroica, più tipica delle intossicazioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione. Quella invasiva o sistemica, che attraverso i tessuti intestinali e il flusso sanguigno si diffonde sviluppando forme più acute di sepsi, encefaliti e meningiti. Nel secondo caso, quello più grave, tra l’ingestione del cibo a rischio e la manifestazione dei sintomi possono passare anche periodi di tempo lunghi, talvolta fino a tre mesi. Ecco perché l’allarme è comparso immediatamente.

Nelle prossime ore, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il Ministero della salute comunicherà sul suo sito web, nella sezione “Avvisi di sicurezza”, i lotti, il produttore e il nome di vendita della mozzarella interessata da questo richiamo a livello europeo.