MINACCE AI BOY SCOUT VANDALI USA – Hanno distrutto una formazione rocciosa nel parco di Goblin Valley, nello stato americano dello Utah, abbattendo il masso sovrastante, in bilico da migliaia di anni, di una delle strutture in pietra tipiche del parco.

Hall e Taylor, che si vedono in azione nel video, sono i capi di un gruppo scout per ragazzi di età tra i 14 e i 15 anni, sostenuto dalla chiesa mormone di Highland.

Irresponsabili, goliardici, i due capo scout adulti e il figlio di uno di loro non solo hanno commesso il misfatto, ma hanno anche ripreso in video la bravata, postandola in Rete. Ritirato dagli autori una volta partite le polemiche, la denuncia e le relative indagini, il video era stato comunque copiato e postato nuovamente su YouTube da altri utenti e sui siti ufficiali dei media, diventando virale e collezionando innumerevoli visualizzazioni. Anche noi ve lo abbiamo proposto traendolo da YouTube; potete vedere il video a corredo di un precedente articolo.

Il fatto è accaduto l’11 ottobre scorso, da allora i boy scout protagonisti del gesto hanno ricevuto centinaia di “messaggi di odio” e minacce, anche di morte, da diverse parti del mondo. Lo ha reso noto Dave Hall, uno degli autori della bravata: “Ho ricevuto minacce di morte da parte di persone da Germania, Spagna e Nuova Zelanda… centinaia e centinaia di messaggi di odio“.

Taylor ha riconosciuto che il video fa apparire la vicenda come un atto di vandalismo gratuito, ma insiste che ha intrapreso l’azione perché convinto che la roccia stesse per cadere e che avrebbe

potuto ferire gli altri visitatori del parco. Le risate e gli applausi dei protagonisti, secondo Taylor, sarebbero state le reazioni di entusiasmo istintivo dovute all’adrenalina, provocate dalla gioia di possedere la capacità di smuovere con la sola forza delle braccia una roccia di tali dimensioni.

L’organizzazione Boy Scouts of America, di cui anche i due boy scout che appaiono nel video fanno parte, si è espressa in proposito all’azione vandalica definendola un comportamento riprovevole e contrario alla filosofia scout del “non lasciare traccia” nel contatto con la natura e l’ambiente. La vicenda, a detta del portavoce Deron Smith, è ancora in corso di valutazione e l’associazione, che da sempre si riserva di procedere con una “azione appropriata”.

Le indagini proseguono, sollecitate dai funzionari del Goblin Valley State Park, il parco statale in cui sono presenti le tipiche formazioni di pietra arenaria, rilievi rocciosi conosciuti con diversi nomi, tra cui “camini delle fate” o “funghi di pietra”.