Scontro treni in Salento: 27 feriti, ipotesi errore umano

Scontro Treni: 27 feriti, ipotesi errore umano. È ripresa ieri mattina la circolazione sulla linea Lecce-Zollino, dopo lo scontro tra due convogli delle Ferrovie del Sud Est. Sono una trentina le persone visitate e medicate ieri fino a tarda sera presso il ‘triage’ di emergenza allestito nella sala giunta del municipio di San Donato di Lecce, dove hanno operato mezzi e personale medico del 118.

Sette passeggeri sono stati trasportati al pronto soccorso del ‘Vito Fazzi’ di Lecce in codice verde per ulteriori accertamenti, mentre 10 sono stati portati agli ospedali di Copertino, Scorrano e Galatina. Gli altri passeggeri sono stati accompagnati a destinazione con bus delle Fse.

Le difficoltà dei soccorritori

Il tratto tra San Donato di Lecce e Galugnano, dove ieri è avvenuto lo scontro è particolarmente impervio e non raggiungibile dai mezzi di soccorso. Per questo, le forze dell’ordine e i sanitari del 118 sono stati costretti a procedere a piedi sulle rotaie per raggiungere il luogo dell’impatto e trasportare le barelle dei feriti.

Ho dovuto io indicare ai soccorritori la strada più breve per arrivare sul posto dell’impatto che si trova sotto una scarpata – ha spiegato il sindaco di San Donato di Lecce, Ezio Conte – Poi abbiamo condotto con lo scuolabus alcune decine di persone in Comune, dove in sala giunta è stato allestito un ambulatorio.

Per fortuna non stiamo raccontando una tragedia, ma poteva andare peggio“.

Fs: “Uno dei treni partito con il rosso”

Uno dei due convogli era fermo al segnale di ingresso della stazione di Galugnano, mentre l’altro è partito in direzione Lecce non rispettando il segnale rosso“, ha riferito in una nota Ferrovie dello Stato, proprietaria da alcuni mesi delle Ferrovie del Sud-Est. FSE ha avviato un’inchiesta per approfondire la dinamica dell’accaduto.

L’ipotesi: disastro e lesioni

La Procura della Repubblica di Lecce ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti. I magistrati – l’inchiesta è diretta dal pm Giovanni Gagliotta – ipotizzano i reati di disastro ferroviario colposo e lesioni. Per gli inquirenti resta da chiarire la dinamica dello scontro tra i due convogli, avvenuto su binario unico.

In particolare si attende di conoscere il contenuto delle scatole nere dei due treni, già sequestrate ieri dalla procura, attraverso un software che in queste ore stanno scaricando negli uffici della stazione ferroviaria di Lecce. L’esame del contenuto delle scatole nere verrà affidato ad un perito.