Sciopero nazionale dei TAXI: manifestazione a Roma, presidio in molte città d'Italia

Giornata critica per i spostamenti per le città italiane a causa dello sciopero nazionale dei taxi. I tassisti di tutta Italia incroceranno le braccia dalle 8 alle 22 di oggi martedì 21novembre 2017. Ci sarà una manifestazione nazionale a Roma dove si svolgerà un presidio autorizzato dalle 10:30 alle 18 a Porta Pia. Vi parteciperanno delegazioni di tassisti provenienti da tutte le regioni. Sempre a Roma ci sarà la manifestazione nazionale con concentramento davanti al Ministero dei trasporti, a partire delle ore 10. Così Valter Drovetto, vicesegretario dell’Ugl Taxi: “Le proposte che il governo ci ha presentato sono irricevibili soprattutto per quanto riguarda il principio della territorialità e il rientro in rimessa per gli ncc”.

Le auto bianche dei Taxi si fermeranno dalle ore 8 alle 22 anche a Genova dove vi sarà un presidio in piazza De Ferrari e punti informativi all’aeroporto, a stazione Principe e Brignole e in Piazza Corvetto. Nel corso dell’astensione dal lavoro saranno, comunque, assicurati i servizi sociali essenziali come previsto dalla legge.

Stessa cosa anche a Bologna dove non saranno svolti i servizi ai posteggi, alle colonnine e i servizi Radio Taxi ed App. Lo sciopero dei taxi colpirà anche città come Milano, Torino, Firenze, Bari e Napoli.

Alessandro Atzeni di Uiltrasporti Lazio settore Taxi, presente alla riunione tenutasi ieri al Ministero dei Trasporti ha detto:

“Rispetto all’ultimo documento ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a parte qualche piccola irrilevante variazione sul discorso piattaforme tecnologiche, non ci risulta nessun elemento che possa farci pensare di sospendere lo sciopero

di domani”.

“Rimangono, purtroppo, gli irricevibili principi legati all’uso incontrollato delle autorizzazioni di noleggio con conducente, con l’aggravante delle deroghe legate al principio di operatività territoriale e le incognite sugli strumenti di controllo contro l’abusivismo”.

Adesso vediamo la risposta del vice ministro alle Infrastrutture, Riccardo Nencini:

“Lo sciopero nazionale dei taxi non trova alcuna giustificazione. Parte delle associazioni ci ha chiesto di mettere fuori legge le piattaforme. Questo non è lo spirito che muove il governo. Dietro alcune sigle si nasconde una valutazione che non è di merito ma solo politica. L’obiettivo che il governo intende raggiungere è regolare il mercato perché i servizi resi ai cittadini siano più efficienti e più adeguati alla domanda”.

“E’ nostra intenzione perseguire questo obiettivo superando le varie forme di abusivismo, regolamentando le piattaforme tecnologiche, promuovendo su base regionale il servizio Ncc e confermandone la natura pubblica, favorendo il contingentamento delle licenze di Taxi ed Ncc in base alle indicazioni che perverranno dalle Regioni, aprendo alla possibilità per taxi ed Ncc di partecipare a gare per il trasporto pubblico locale nelle aree a domanda debole”.

“Sia Taxi che Ncc resteranno servizi pubblici non di linea. Questi i princìpi più significativi attorno ai quali scrivere la riforma del sistema. Sono stati concretamente accolti molti suggerimenti provenienti dai rappresentanti delle due categorie”.