Scioperi del personale aereo: ora è possibile chiedere il risarcimento

SCIOPERI E RIMBORSI – La Corte di Giustizia Europea in Lussemburgo ha deciso il 17 aprile scorso che le compagnie aeree devono risarcire i passeggeri per ritardi e cancellazioni dei voli, anche se il motivo è uno sciopero da parte del personale delle compagnie aeree, motivazione in precedenza esclusa perché considerata una circostanza straordinaria.

La sentenza si applica, oltre ai futuri scioperi, anche ai casi precedenti alla data della sentenza fino a 3 anni. AirHelp, la più importante società di supporto nella richiesta di risarcimenti aerei, riaprirà migliaia di casi di questo tipo chiusi e farà valere la richiesta di risarcimento degli utenti con le compagnie aeree responsabili.

Questa sentenza è importante per sapere come comportarsi anche per gli scioperi previsti da alcune compagnie aeree per i prossimi giorni, che coinvolgeranno anche voli in partenza e in arrivo negli aeroporti italiani. I passeggeri che hanno previsto di partire in questo periodo possono verificare il diritto ad un rimborso grazie ad AirHelp e richiederlo in maniera facile e rapida, attraverso l’app gratuita per dispositivi mobile e il sito web.

Problemi di volo: i diritti dei passeggeri

Per voli in ritardo, cancellati o imbarchi negati, tutte le compagnie aeree (low cost comprese) devono corrispondere da 250€ a fino 600€ di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato. Si tratta di un diritto dei passeggeri il più delle volte a loro sconosciuto (o omesso dalle compagnie aeree), tant’è che meno del 2% degli aventi diritto ha richiesto e ottenuto il risarcimento.

Il diritto al risarcimento finanziario deve essere richiesto entro tre anni dalla data di ritardo del volo. Circostanze straordinarie come condizioni meteo o emergenze mediche esentano la compagnia aerea dall’obbligo di risarcire i passeggeri aerei.