NEONATI SCAMBIATI – Questa volta è accaduto ad una famiglia di Galatina, in provincia di Lecce. La mamma ha scoperto lo scambio figlio al cambio del pannolino: il neonato con cui era tornata a casa dopo il parto non era la bambina che aveva messo al mondo, ma un maschietto.

Lo sgomento avrebbe bloccato la produzione di latte materno da parte della neo mamma, così i genitori della piccola, malgrado l’equivoco dello scambio di madre si sia risolto dopo aver contattato l’ospedale, hanno deciso di far causa alla ASL di Lecce per ottenere un risarcimento. (fonte: Nuovo Quotidiano di Lecce).

La reazione dell’altra puerpera non si conosce, ma entrambi i neonati, ritornati nelle braccia dei rispettivi genitori, stanno bene. Il loro scambio in culla sarà solo un aneddoto da raccontare ma senza conseguenze traumatiche.

Lo scambio dei piccoli appena nati è avvenuto il 10 dicembre 2013 all’ospedale S. Caterina Novella di Galatina, circa 20 chilometri da Lecce. Il dottor Valdo Mellone, direttore della ASL; Giuseppe De Maria, direttore dell’ospedale “Santa Caterina Novella”, e il primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia, il dottore Gerardo D’Ambrosio, dovranno dare spiegazione a tale errore.

Già è stato precisato che il braccialetto al polso dei due bambini, che assicura l’identificazione del neonato al momento della nascita e durante la degenza, era quello corretto sia per il maschietto che per la femminuccia.

Il neonato maschio era stato dato alla neo mamma “sbagliata” per una poppata di routine. Normalmente sarebbe dovuto tornare al nido per poi essere dimesso dall’ospedale insieme alla mamma. I genitori hanno invece richiesto di uscire direttamente dopo l’allattamento per tornare a casa e, svolte le procedure mediche di routine il permesso è stato accordato, facendo saltare così al piccolo l’ulteriore controllo nel passaggio al nido prima della dimissione.

Stiamo verificando tutti i passaggi proprio per fare in modo che una cosa come questa non accada mai più. Ci dispiace enormemente”, ha aggiunto il dott. Mellone.