SVILUPPO CEREBRALE NEL FETO – Lo sbadigliare ne sarebbe la testimonianza. Le immagini tridimensionali fornite dai più sofisticati apparecchi ecografici in 4D mostrerebbo il feto impegnato a sbadigliare con frequenza nel grembo materno. Non si sta annoiando! Sta sviluppando il cervello.

Il nuovo studio sulla vita fetale, intrapreso dagli scienziati delle università britanniche di Durham e Lancaste e pubblicato il 21 novembre sulla rivista scientifica PloS One, suggerisce che modelli statistici sulla frequenza e il tipo di sbadigli del feto, applicati nel monitoraggio dello sviluppo fetale durante la gravidanza, potrebbero essere d’aiuto per valutare se la crescita del feto e lo sviluppo del cervello nel feto si stanno svolgendo normalmente.

Uno studio del 1999, ad esempio, dimostrò che i feti di madri sofferenti di anemia tendevano a sbadigliare di più nell’utero rispetto ai feti di mamme sane.

La frequenza dello sbadiglio durante la gestazione, inoltre, pare diminuire con il progredire della gravidanza e la crescita del bambino nel grembo materno, dopo le 28 settimane di gravidanza la frequenza degli sbadigli si fa minore.

La ricerca sul significato e la valenza degli sbadigli nel grembo materno può fare passi avanti giganteschi grazie alla possibilità di catturare immagini tridimensionali più dettagliate con l’ecografia, e che mostrano il movimento, da qui la definizione 4D. Questo tipo di indagine diagnostica permette ora di distinguere con certezza l’apertura della bocca del feto atta a sbadigliare, senza confonderla con i movimenti che preparano il bambino all’abilità del succhiare in previsione dell’allattamento, controllando lo svolgimento naturale dello sviluppo del sistema nervoso nel feto.