Sara Cardin, un fenomeno di umiltà nel karate

Quante volte abbiamo sentito parlare di personaggi sportivi che hanno raggiunto risultati straordinari, eppure hanno mostrato comportamenti spesso infantili e poco maturi, non adatti al loro livello. Insomma, i classici casi in cui, c’è il talento, ma non la “testa”? Ebbene, nel caso di Sara Cardin è decisamente tutto il contrario, come perfettamente spiegato sul blog del leader delle scommesse online di Betway.

Una ragazza che è riuscita a mettere in saccoccia la bellezza di tre medaglie d’oro ai campionati europei di karate. Bilancio che arriva addirittura a quattro medaglie se si tiene conto anche del successo che è stato ottenuto a Brema nel 2014. Ebbene, l’intervista che ha trovato spazio sul blog sportivo L’insider, ha messo ancor più in evidenza la grandezza di un’atleta che va oltre, in questo caso, i normali confini sportivi.

Sara Cardin, una karateka azzurra di spessore

Se in passato il karate è stato considerato come uno sport tipicamente maschile, fortunatamente le cose sono un po’ cambiate nel corso degli ultimi anni. Merito anche di Sara Cardin, la cui carriera sta cercando incoraggiando tante ragazze a seguire le sue orme e che spesso ha rappresentato un esempio positivo per le donne nel mondo dello sport.

La Cardin, già dalle prime battute dell’intervista, dimostra di avere le idee più che chiare. Infatti, non è per nulla d’accordo con tutti coloro che sostengono che il karate sia uno sport prettamente maschile. Per la campionessa europea è tutto il contrario, anche perché le donne, nel 2021, hanno voglia di mettersi in luce e in gioco, dimostrando tutta la propria energia e solidità, combattendo per i valori in cui credono. Professionalità, voglia di combattere e di dimostrare a tutti che i luoghi comuni sono fatti per essere completamente ribaltati: queste sono le caratteristiche delle donne del nuovo millennio. La bella Sara, però, sottolinea anche un altro aspetto molto importate e interessante toccato durante l’intervista. Ovvero, che lo sport e l’essere femminile vanno di pari passo, sostanzialmente a braccetto, e non invece a strade opposte che non si incontrano mai.

Una donna che fa una disciplina come il karate ha comunque tutta la possibilità di mantenere e sviluppare la propria personalità e femminilità.

Poco più in là nel corso dell’intervista, ecco che Sara Cardin tocca un’esperienza particolarmente emozionante che le è capitato di fare nel corso della sua carriera. In pochi, infatti, sanno che è anche caporale maggiore dell’esercito italiano ed è stata protagonista di una missione internazionale di pace in Libano. Un’esperienza in cui sono di certo mancate le emozioni, in cui ha avuto modo di confrontarsi con le donne locali, insegnando difesa persona sia nelle scuole che a donne che facevano parte di altri contingenti militari. Proprio in quella situazione e in quell’ambiente, la Cardin ha ammesso di aver ricevuto degli insegnamenti molto preziosi, che porterà con sé per il resto della vita. In un contesto socio-culturale totalmente differente, è stato bello ed emozionante notare la grande voglia di emancipazione delle donne libanesi e che vivono in quelle zone. Non solo, dato che in quell’esperienza ha potuto apprezzare anche il vissuto di tanti bambini che è sicuramente diverso dal nostro. A volte, infatti, non ci accorgiamo di come abbiamo tutto, ma non lo sappiamo apprezzare come magari riesce a fare chi vive in contesti molto più poveri e con limitate possibilità, non solo economiche, ma propria di vita.

Cosa le riserverà il futuro

La domanda in merito a qualche rimpianto legato alla sua carriera non poteva certo non esserci, ma la Cardin ha fin da subito voluto troncare ogni discorso possibile e immaginabile. Infatti, ha messo in chiaro come non abbia alcun rimpianto. Certo, le medaglie d’oro olimpiche le mancano, ma in fondo è anche dalle sconfitte che si passa per poter raggiungere risultati importanti e vittorie. Ora, lo sguardo è rivolto solo verso il futuro.