I primi dati dei saldi invernali in Italia è deludente. Il flop di queste prime ore conferma l’andamento “estremamente negativo” che, secondo Federconsumatori e Adusbef, sottolinea ancora una volta la “necessità di agire”. Secondo le associazioni è necessario quanto prima liberalizzare il tema per “rilanciare il potere di acquisto delle famiglie e dell’intera economia”. Viene rilevato che sui saldi continuano a pesare anche le molte promozioni offerte durante l’anno, generano una concorrenza sleale.

Ci si chiede quanto possano avere senso i saldi dopo tutti i soldi spesi per le vacanze di natale, i regali, i viaggi, il mangiare, le uscite con gli amici, in un periodo forte di crisi, dove le retribuzioni stanno perdendo sempre piu’ il loto potere d’acquisto, senza dimenticare (non deve essere dimenticato) che quando c’è stato il passaggio dalla lira all’euro, quasi tutti hanno approfittato con un cambio ingannevole, in primis le pizzerie: una pizza margherita costava 5 mila lire, poi, dal giorno alla notte, ha iniziato a costare 5 Euro.