10 EURO A PREFERENZA – La comunità Rom di via Candoni a Roma non ci stà: un’offesa ai nomadi. Parte la denuncia della dirigente del PD Lazio, Cristiana Alicata, e del candidato a sindaco di Roma di M5S, Marcello De Vito.

Da anni prendiamo parte attivamente alla politica del territorio. Accusarci di compravendita di schede è stata discriminazione razziale“, il succo del testo della nota della comunità Rom della Capitale, che su questa base annuncia “Come comunità abbiamo inoltre deciso di denunciare alla procura della Repubblica Cristiana Alicata e Marcello De Vito per diffamazione e istigazione all’odio razziale“. La nota si conclude con l’intenzione di inviare una lettera alla Commissione europea per i diritti umani.

Le reazioni della renziana e del grillino, immediate sui social network.

Alicata, che aveva parlato delle “solite incredibili file di Rom che quando ci sono le primarie si scoprono appassionatissimi di politica“, annuncia le dimissioni e la resa della tessera del partito nelle mani del segretario Bersani. Ritenendo “infamanti” le accuse di razzismo e istigazione all’odio razziale, si difenderà, annuncia, “con serenità nelle sedi opportune anche querelando singolarmente alcune persone“.

De Vito ritratta sulle accuse di “compravendita dei voti Rom” e sul manifesto con fotomontaggio apparso ieri sulla sua pagina Facebook in cui appariva un nomade al seggio. “Nel denunciare i rom ai seggi ci siamo basati sulle dichiarazioni di una dirigente dello stesso Partito democratico romano e su alcuni articoli di giornale“.

Rivendicando anche il massimo rispetto per la comunità Rom di Roma.

Il seguito si preannuncia polemico: l’agenzia di stampa ASCA riporta la dichiarazione di Fabrizio Santori, capogruppo de La Destra al Consiglio Regionale del Lazio: “È stata innescata un’assurda e sterile polemica sul razzismo, distogliendo l’opinione pubblica dal vero nocciolo della questione, la tesi di Santori è che comunque l’ipotesi di un voto di scambio rappresenta una irregolarità grave, che necessita di chiarimenti. In secondo piano il fatto che nell’episodio dei presunti voti comprati dal centrosinistra siano coinvolti i Rom o i cittadini romani.

Intanto, il senatore-chirurgo Ignazio Marino, secondo gli exit poll, avrebbe sfondato quota 50% e deve prepararsi a sfidare alle elezioni Comunali del 26 e 27 maggio: Gianni Alemanno, sindaco uscente, oltre al grillino Marcello De Vito, all’imprenditore Alfio Marchini e all’indipendente di sinistra Sandro Medici.