SCOMPARSA DI ROBERTA RAGUSA – Le indagini continuano e non mancano i colpi di scena, anche se sulla scomparsa di Roberta Ragusa per ora non sono emersi dettagli decisivi per il ritrovamento o l’accertamento della morte.

Dalle news di Chi l’ha visto del 6 novembre, con la testimonianza della donna di servizio che avrebbe visto l’auto di Logli, il marito di Roberta Ragusa, davanti l’abitazione la notte della scomparsa; alla rivelazione che la polizia ha acquisito una stampante e due computer di proprietà di Filippo Campisi.

Il vigile del fuoco, uno dei testimoni sul caso della scomparsa di Roberta Ragusa, avvenuta nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012, non ha mai fornito dichiarazioni spontanee, ma ha parlato solo interrogato dai carabinieri.

Il suo nome venne fuori per indicazioni di un altro testimone, mentre Campisi avrebbe cercato di mantenere l’anonimato. All’epoca disse di aver visto Roberta Ragusa salire su una jeep la notte della scomparsa.

Ora la scoperta è che, per sua stessa affermazione, avrebbe spedito una lettera anonima al comando dei carabinieri di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, pochi mesi dopo la scomparsa della donna, quando al caso era già stato dato ampio risalto dai media.

Le analisi sulla stampante e i PC del teste sono in corso alla ricerca di indizi che portino a far luce sulla vicenda.