TORNA IN TV IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA – Sceneggiato di grande successo prodotto dalla Rai, e di nuovo in onda su Rai 5 a dicembre 2012, dopo essere stato replicato anche nel 1973 e nel 1982.

Ritroveremo la storia del monello Giannino Stoppani, interpretato magistralmente da una giovanissima Rita Pavone, nei quattro appuntamenti televisivi a partire dal 15 dicembre: in prima serata il sabato e alle ore 14:00 circa della domenica pomeriggio.

Gli interpreti, oltre a Rita Pavone-Gian Burrasca, Valeria Valeri è la mamma di Giannino Stoppani e Ivo Garrani il papà (anzi il “babbo”!), Milena Vukotic, Pierpaola Bucchi e Alida Cappellini le sorelle, poi ancora Arnoldo Foà, Sergio Tofano, Bice Valori. Cast eccezionale per la regia magistrale di una geniale Lina Wertmuller. Musiche del maestro Nino Rota, dirette nientemeno che da Luis Bacalov.

I grandi nomi non mancano, molti gli artisti che hanno reso lo sceneggiato Rai liberamente tratto dal romanzo umoristico per ragazzi dell’autore Luigi Bertelli, nome d’arte Vamba, un opera televisiva unica e irripetibile.

Dicembre, sabato e in prima serata, come per la prima volta che venne trasmesso in TV “Il giornalino di Giamburrasca” nell’anno 1964. Uno sceneggiato che si rivolgeva al target dei coetanei del protagonista, l’esuberante bambino di 9 anni Giannino Stoppani, ma che per qualità e spessore era fruibile con piacere e divertimento da tutta la famiglia. L’audience, a quel tempo da record, fu di 13 milioni di telespettatori (fonte: warnerhomevideo.it).

E, seppure la serie TV “Il giornalino di Gian Burrasca” sia disponibile in DVD, sicuramente farà piacere ai “nostalgici” l’appuntamento televisivo, che nel 2012 come nel 1964 vedrà riunita la famiglia intera davanti al televisore. Tutti a cantare insieme la sigla, e canzone portante dello sceneggiato: “Viva la pappa col pomodoro”.

Una delle canzoni più celebri interpretate da Rita Pavone che, svela la stessa cantante: “Nino Rota l’aveva scritta come divertissement, doveva essere una canzoncina, ma poi è diventata una rivoluzione, è una canzone di protesta, ma nella colonna sonora ci sono altre chicche, altre perle imperdibili, quindi non fermatevi alla pappa, tutto è pura poesia”. E, aggiunge Teddy Reno, “Viva la pappa era stata musicata come un valzer, ho detto al compositore ‘così mi rovina la cantante’ e lui ha accettato di cambiarla, insomma per un pubblico di giovani non era il ritmo adatto”.

Appuntamento in TV quindi, con gli episodi de “Il giornalino di Giamburrasca”. Gli 8 episodi che compongono lo sceneggiato saranno trasmessi con il seguente ordine.

15 dicembre: ‘Giannino comincia a far guai‘, ‘La girandola sul frac‘.
22 dicembre: ‘Il piumino nell’occhio‘ e ‘I razzi nel caminetto‘.
29 dicembre: ‘Giannino in casa Collalto‘ e ‘Giannino in casa Maralli‘.
5 gennaio: ‘Giannino in collegio‘ e ‘Addio Giornalino!

Tutti gli episodi si potranno rivedere in replica le domeniche successive, nel pomeriggio. Un pezzo di storia d’Italia da non perdere, una storia narrata con profondità e nel rispetto dei ragazzi, come era nelle trasmissioni della radio e della televisione nazionale di una volta, come avrebbe voluto Giannino Stoppani.