COLESTEROLO E STATINE – Un nuovo studio conferma: i vantaggi dell’assunzione delle statine superano quasi sempre i pericoli degli effetti collaterali.

Il nuovo studio su colesterolo e statine suggerisce che più del 90% dei pazienti che tornano ad assumere le statine dopo un periodo di interruzione non hanno gli stessi problemi con gli effetti collaterali la seconda volta.

I pazienti che sospendono la terapia per ridurre il colesterolo alto perché le stamine provocavano loro effetti collaterali lievi, come dolori muscolari, affaticamento, mal di testa; dovrebbero, secondo il dottor Alexander Turchin, autore dello studio e endocrinologo presso il Brigham and Women’s Hospital, riprendere la terapia.

I medici del Brigham and Women’s Hospital hanno tentato di tradurre in cifre e statistiche la grande esperienza medica con le statine, importanti per abbassare il colesterolo e aiutare i pazienti con malattie cardiache a vivere più a lungo.

Partendo dal presupposto che circa la metà di coloro che assumono statine decidono di smettere di prendere i farmaci, il dottor Alexander Turchin ei suoi colleghi hanno esaminato le cartelle cliniche

elettroniche di quasi 108 mila pazienti trattati con statine in otto anni, sia al Brigham che al Massachusetts General Hospital, e hanno scoperto che quasi la metà dei pazienti avevano interrotto l’uso di statine per un certo periodo di tempo, ma solo in rari casi per effetti collaterali gravi e importanti, come danni allo stomaco, perdita della memoria (6% dei pazienti trattati con stamine), o danni irreparabili al fegato (2% dei pazienti). Alcuni soggetti avevano deciso di interrompere l’assunzione di statine semplicemente perché, erroneamente, credevano di non averne più bisogno, o perché i farmaci venivano ritenuti troppo costosi, o anche perché assumevano un altro tipo di farmaci ipocolesterolemizzanti.