Finisce sotto il treno, che gli amputa il braccio destro, alla stazione di Ancona. Ora il braccio amputato è stato reimpiantato grazie ad un complicato intervento di chirurgia ricostruttiva attuato dai medici dell’ospedale di Torrette.

È successo nel pomeriggio di sabato, intorno alle ore 18:00 alla stazione ferroviaria di Ancona, binario numero 3: un clochard probabilmente in stato di ubriachezza, dopo aver battuto più volte ai finestrini del treno in partenza è caduto proprio nel momento in cui il convoglio si muoveva. Una parte tagliente del treno, un Frecciabianca, gli ha tranciato di netto l’arto.

I soccorsi immediati del 118 hanno permesso di recuperare il braccio e tentare il reimpianto sul paziente, anche se inizialmente l’uomo era sembrato a rischio vita e l’arto irrimediabilmente danneggiato.

Grazie ai medici appartenenti a tre equipe specializzate; in ortopedia, chirurgia vascolare e chirurgia ricostruttiva della mano, guidati dal chirurgo Pierpaolo Pangrazi, il braccio è stato reimpiantato con un

intervento durato 5 ore.

L’uomo, senza documenti e non identificato, probabilmente un senzatetto, dell’età apparente di 40/50 anni, si trova ora nel reparto di Rianimazione clinica dell’ospedale di Torrette, in prognosi riservata. Anche se apparentemente riuscito, per l’esito finale dell’intervento di reimpianto occorrerà attendere qualche giorno e accertarsi dell’assenza di complicazioni.

Sull’incidente indaga la polizia ferroviaria, anche se la dinamica del fatto pare chiara, essendo molti i testimoni oculari che hanno assistito alla scena. L’uomo era stato notato anche nei giorni precedenti aggirarsi in stazione.
In circolazione in rete la foto del braccio troncato.