Regali di Natale online senza Amazon

Natale senza Amazon. L’idea e’ venuta ad un gruppo di attivisti del Regno Unito. Si tratta di una campagna di boicottaggio contro Amazon, battezzata “Amazon Free Challenge“. L’obiettivo della protesta e’ quello di costringere all’azienda di pagare il salario minimo ai propri dipendenti e quindi di migliorarne le condizioni di lavoro.

Su Amazon Anonymous le persone che stanno aderendo stanno indicando quanti soldi avrebbero speso sul sito di commercio online dal 1 al 31 dicembre 2014. Con questa azione gli attivisti sono convinti che il sito di Amazon perdera’ piu’ di due milioni di sterline.

La campagna e’ nata dopo l’adesione a una raccolta firme su Change.org nel 2013, che ha raggiunto più di 60 mila adesioni. Le proteste mosse verso Amazon sono anche causate dal fatto che la societa’ evade le tasse, danneggiando l’economia del paese inglese.

La vicenda dell’evasione fiscale di Amazon era stata richiamata dal capo di una commissione parlamentare, Margaret Hodge, che vigila sulla spesa pubblica del Regno Unito, la quale ha invitato i cittadini britannici a non fare piu’ acquisti sul sito online. Su 4,3 miliardi di sterline guadagnati dalle vendite nel 2013, l’azienda ha pagato 4,2 milioni di tasse. “È un’offesa e Amazon lucra su questo”, aveva dichiarato Margaret Hodge a maggio.

Con la collaborazione della rivista Ethical Consumer, gli attivisti inglesi hanno preparato una lista di venditori etici, suggeriti in alternativa ad Amazon, che comprende negozi indipendenti e organizzazioni umanitarie. La protesta potrebbe propagarsi per tutta Europa, anche in italia.