L’INTERVISTA A QUENTIN TARANTINO rivela un progetto personale che ha provocato shock negli ammiratori del regista. Dice Tarantino alla rivista “Playboy” che Django Unchained, film in uscita a gennaio 2013 in Italia, potrebbe essere il suo penultimo film. “Mi ritiro al decimo film“, la dichiarazione del regista.

Chi è Quentin Tarantino: età 49 anni, 20 anni di carriera, già 9 film memorabili all’attivo, (Django Unchained è il nono e ultimo in ordine cronologico), ardita sperimentazione e grandi successi di critica e pubblico che decretano “capolavori” i suoi 9 film.

La rivista aveva precedentemente intervistato Quentin Tarantino nel 2003, ben sei anni dopo il rilascio di “Jackie Brown” e mentre ci si preparava per l’uscita di “Kill Bill”. Allora la domanda incombente era: potrà Tarantino, che ha rotto tutte le regole, ha modificato i confini del genere poliziesco con “Le iene” e il film vincitore del premio Oscar “Pulp Fiction”, generando una schiera di imitatori, continuare su questa linea artistica?

Dieci anni dopo l’esordio in grande stile de “Le iene”, nessuno mette più in dubbio che la “formula” di Tarantino sia vincente e diacronica. Reinventare i generi cinematografici consolidati, basandosi sulla sua conoscenza enciclopedica del cinema e facendone letteralmente saltare in aria i princìpi, scrivendo dialoghi in grado di attrarre le grandi star e iniettando la sua unica e distorta visione del mondo in eventi altrimenti prevedibili.

Ora Tarantino dice: “Non voglio diventare un vecchio filmmaker“, perché, come fa notare “Normalmente i peggiori film di un regista sono gli ultimi quattro della sua filmografia“. E lui vuole fermarsi prima che arrivino queste quattro opere minori!

Dieci film sembrano sufficienti a Tarantino per esprimere la sua arte. Un film ulteriore? “Se dovesse succedere qualcosa nel mio cuore, se avessi una nuova storia da raccontare potrei tornare“.

Attenzione, c’è un precedente nella dichiarazione di Quentin Tarantino: l’imminente ritiro era stato annunciato già in occasione di “Bastardi senza gloria”, del 2009.

Forse l’”ultimo” film di Tarantino è solo una operazione di marketing.

Regista di “cult”, ma anche sceneggiatore, attore e produttore cinematografico, Quentin Tarantino potrebbe anche stupirci uscendo dalla porta della regia… e rientrando da qualche altra finestra in maniera più decisa.