La psicosi del Coronavirus approda anche in Borsa.

Borsa Taiwan crolla sotto timori del Coronavirus di Wuhan: l’epidemia del virus letale cinese. I mercati finanziari in Taiwan hanno ceduto nelle prime battute al ritorno agli scambi dopo la pausa del Capodanno lunare il 3,64%, a 11.677,85 punti. Deboli i titoli dei microchip: TSMC (-2,55%) paga l’attesa frenata dell’economia cinese. Hon Hai Precision (-7,26%) affonda dopo che l’assemblatore di elettronica leader al mondo, anche di prodotti Apple, ha detto che le attività cinesi riprenderanno solo dal 10 febbraio, negli sforzi per contenere il coronavirus.

Anche la Borsa di Tokyo avvia la seduta in calo, riflettendo l’andamento incerto degli indici azionari Usa e mentre non si attenuano le preoccupazioni degli investitori sui rischi di un’ulteriore espansione del coronavirus cinese. Il Nikkei perde lo 0,47% cedendo 109 punti, a quota 23.270,09. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza nuovamente sul dollaro a 108,90 e poco sopra a un valore di 120 sull’euro.

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in calo all’indomani del tonfo del 2,82% accusato al ritorno agli scambi dopo la pausa del Capodanno lunare, sui timori legati all’epidemia del coronavirus di Wuhan. L’indice Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,24%, scivolando a 27.096,13 punti.

Bilancio del virus mortale in Cina: 170 morti e oltre 7700 infetti.

Lo scoppio del nuovo ceppo di coronavirus, che ha avuto origine nella città cinese di Wuhan a dicembre, ha provocato almeno 170 morti, secondo quanto affermato in TV dalla National Health Commission della Cina.

Nel frattempo, il numero di casi confermati di infezione ha già raggiunto 7711. Allo stesso tempo, ci sono più di 12000 pazienti sospettati di trasportare il virus, secondo il monitoraggio del social network dei medici cinesi DXY.

Finora, 124 persone sono state curate dalla malattia.