POLVERE LUNARE – Frammenti della Luna, portati sulla Terra dai primi uomini tornati dall’unico satellite naturale della Terra, gli astronauti dell’Apollo 11 Neil Armstrong e Buzz Aldrin, sono stati ritrovati in questo 2013 all’interno del magazzino di un laboratorio di analisi in California.

La scoperta è stata fatta da un semplice archivista, che si aggirava nei depositi del Lawrence Berkeley National Laboratory spulciando tra gli oggetti dimenticati li da oltre 40 anni.

I campioni di terreno lunare, raccolti durante la missione dell’Apollo 11, erano racchiusi in circa 20 provette a loro volta inserite in un barattolo di vetro sottovuoto, corredate di etichette scritte a mano e datate 24 luglio 1970. Il contenuto, circa 18 grammi di polvere lunare, pare fosse stato dato per distrutto o perduto dalla NASA, che aveva fornito a suo tempo 68 grammi di campioni di polvere di Luna senza poi registrare il mancato rientro alla base di una parte del materiale.

Non sappiamo come o quando sono finiti in deposito“, ha detto Karen Nelson, che ha fatto la sorprendente scoperta. L’ipotesi più plausibile è che le provette abbiano raggiunto il laboratorio in occasione di uno studio del 1971 effettuato, tra gli altri, dal detentore del Premio Nobel per la chimica Melvin Calvin, che ha collaborato con la NASA per proteggere la Luna dalla contaminazione durante il primo allunaggio e per proteggere i terrestri da agenti patogeni sconosciuti che si temeva potessero essere contenuti nella polvere lunare. Solo per un disguido, i 18 grammi di polvere di Luna, dei 68 forniti, sarebbero finiti in magazzino.