BARILLA PASTA TRA TRADIZIONE E TECNOLOGIA – La tradizione italiana della pasta alimentare e l’innovazione tecnologica della stampa 3D: un connubio che la Barilla sta tentando grazie alla collaborazione con la TNO, società dei Paesi Bassi che ha nel suo slogan di presentazione la frase “innovazione per la vita”.

Il progetto Barilla è di mettere a disposizione diretta dei ristoranti delle stampanti tridimensionali in grado di realizzare instantaneamente qualsiasi formato di pasta, non solo spaghetti, penne, farfalle, ma anche forme di fantasia progettate dai clienti e nella quantità voluta. Paste speciali, con monogrammi e disegni personalizzati, e il marchio Barilla.

3D Printer Plans, il sito specializzato nelle news sulla stampa 3D, fornisce dettagli sulla notizia, precisando che il progetto è stato avviato già da due anni e che il capo progetto presso la TNO, Kjeld van Bommel, ha dichiarato che un certo numero di stampanti alimentari 3D sperimentali sono già state installate in alcuni ristoranti a Eindhoven, in Olanda. La stampante di cibo in 3D ha ancora bisogno di perfezionamenti; la velocità di stampa è dieci volte maggiore che al momento dell’inizio del progetto, 2 anni fa, ma va ancora migliorata.

Barilla, uno dei principali gruppi alimentari italiani e leader mondiale per la pasta, è la prima grande società alimentare che ha preso coscienza del potenziale della stampa di alimenti in 3D.

TNO ha da tempo tra i suoi campi di ricerca la stampa 3D ai fini della creazione di cibo più sano, sicuro e innovativo. (Nella foto una delle stampanti 3D per alimenti della TNO-Barilla)

Per una stampante 3D per la pasta destinata ad uso domestico probabilmente

ci vorrà ancora un bel po’ di tempo, ma la multinazionale Barilla e la TNO sperano che il 2014 sarà un grande anno per la stampa del cibo e promettono di lanciare il progetto quest’anno nel mercato internazionale, almeno a livello della grande ristorazione. Il 2014 è inoltre per la Barilla l’anno in cui prospetta una maggiore penetrazione nel mercato russo: la Russia il quarto paese tra i maggiori consumatori di pasta al mondo, dopo America, Italia e Brasile.

La rivoluzione nelle tecniche di produzione della pasta, che promettono di implementare la già ricchissima varietà di formati di pasta per soddisfare tutti i gusti e tutti i condimenti del mondo, però, stanno suscitando l’apprensione dei sindacati dei lavoratori del settore.

La diffusione del brand Barilla nel mondo che preveda un sistema di produzione locale: le stampanti 3D ma anche la creazione di stabilimenti nel territorio dei Paesi in cui c’è penetrazione commerciale, destano dubbi sulla conseguente sostenibilità degli impianti italiani e sulla giusta valorizzazione delle capacità di lavorazione e della qualità dei prodotti Barilla in Italia.