A sconvolgere l’animo della bella Paris, il processo sul presunto omicidio di suo padre, che dovrebbe vederla testimoniare, e la comprensibile angoscia nel dover riportare alla mente e parlare della scomparsa del papà, avvenuta 4 anni fa, il 25 giugno del 2009.

Le illazioni vendicative da parte della difesa del colosso nell’organizzazione di concerti AEG Live LLC, (citata in causa da nonna Katherine Jackson come presunta responsabile della morte della stella della musica), sul fatto che Paris Jackson non sarebbe figlia di Michael Jackson.

Insomma, veramente troppo per l’animo di una sensibile della 15enne figlia di Jacko.

Kevin Boyle, un avvocato che parla per conto di nonna Katherine Jackson, ha detto a in un comunicato, “Essere una 15enne sensibile è difficile, non importa chi sei.

È particolarmente difficile quando si perde la persona più vicina. Paris sta fisicamente bene e sta ricevendo cure mediche appropriate. Si prega di rispettare la sua privacy e la privacy della famiglia“. Messaggio simile, incentrato sulla richiesta di privacy anche da Eric George, avvocato della mamma di Paris, Debbie Rowe. Alle invocazioni alla Privacy si unisce la zia LaToya Jackson che ha rilasciato una dichiarazione per “richiedere privacy in questo momento, mentre la nostra famiglia gestisce questi problemi insieme“.

Debbie, Katherine e TJ Jackson, che condivide con la nonna la custodia dei tre figli di Michael Jackson, stanno per incontrarsi per elaborare un piano ed aiutare Paris. Lo rivela il magazine online People.