Cosa è cambiato nel nuovo Paniere ISTAT per il calcolo dell'inflazione

L’Italia cambia e lo si vede (anche) dai consumi. A scattare la foto della nostra società è il nuovo paniere Istat per il calcolo dell’inflazione che vede entrare 12 nuovi beni e servizi. I preparati di carne da cuocere, i preparati vegetariani e/o vegani, i centrifugati di frutta e/o verdura al bar, la birra artigianale, gli smartwatch, i dispositivi da polso per attività sportive, le soundbar (barre amplificatrici di suoni), l’action camera, le cartucce a getto d’inchiostro, le asciugatrici, le centrifughe e i servizi assicurativi connessi all’abitazione. Escono dal paniere le deocamere tradizionali (sostituite dall’Action camera).

Cosa sale e cosa scende

Nella struttura di ponderazione del paniere Nic (valido per l’intera comunità nazionale) aumenta il peso di trasporti, abbigliamento e calzature, mentre scende quello di abitazione, acqua, elettricità e combustibili.

Più in dettaglio, i prodotti alimentari con le bevande analcoliche continuano ad avere il peso maggiore (16,50%), seguiti dai trasporti (13,93%), dai servizi ricettivi e di ristorazione (11,49%), e da abitazione, acqua, elettricità e combustibili (10,73%). Considerando la tipologia dei prodotti, nel paniere 2017 cresce lievemente il peso dei servizi (da 46,28% a 46,39%) a discapito di quello dei beni (da 53,72% a 53,61%). Più in dettaglio, incidono di più i servizi di trasporto, ricreativi, culturali e per la cura della persona; meno beni alimentari e tabacchi.

A gennaio sale a +0,9%, top da 2013

Balzo dell’inflazione a inizio anno. Nel mese di gennaio 2017, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e dello 0,9% nei confronti di gennaio 2016. A dicembre il tasso di inflazione era stato dello 0,5%. Lo 0,9% è il tasso di inflazione più alto da oltre tre anni, cioè da settembre del 2013, quando si registrò un dato analogo.