Si è parlato di pane a Cernobbio, in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione. La Coldiretti ha presentato un nuovo studio, dal titolo “Il pane quotidiano nel tempo delle rinunce”, sul consumo del pane in Italia, sceso ai minimi storici in questi anni di crisi. Era dall’Unita’ d’Italia (1861) che quello che viene considerato il componente primario dell’alimentazione degli italiani non arrivava ad essere consumato in così modeste quantità.

Il consumo del pane è passato da 1100 grammi di pane al giorno per persona nel 1861 a soli 98 grammi, meno di una fetta di pane, nel 2013.
Nel 1999, secondo una indagine francese, l’Italia figurava al quarto posto in Europa per la quantità di pane consumato, dopo Germania, Danimarca e Austria: 66 chilogrammi per persona in un anno, circa il doppio di quanto se

ne consumi attualmente.

Meno pane sulle tavole degli italiani. Forse diverse abitudini alimentari, ma anche colpa della crisi economica: la Coldiretti evidenzia che il costo del pane al consumatore subisce continui incrementi, anche laddove si riscontra un calo del prezzo del grano. 1 chilogrammo di pane, ai giorni nostri, costa al consumatore mediamente 2,75 euro al chilo, con differenze di prezzo notevoli da regione a regione, dal minimo del prezzo del pane a Napoli, 2,01 euro, fino al massimo dei 4,65 euro di Venezia.