MISTERO SULLA MORTE DI NERUDA – Le autorità cilene hanno disposto di riesumare il corpo del poeta, diplomatico e politico, vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1971, Pablo Neruda, per determinare se è veramente morto per cause naturali o è stato ucciso da sicari inviati dal regime.

Pablo Neruda, membro del Partito Comunista Cileno, critico nei confronti del colpo di stato e in procinto di ritirarsi nuovamente in esilio, morì il 23 settembre 1973, appena 12 giorni dopo il golpe della destra militare che depose il presidente socialista Salvador Allende e portò al potere il generale Augusto Pinochet.

Il certificato di morte di Pablo Neruda riferisce che è morto di cancro alla prostata, ma l’ex autista del poeta, Manuel Araya, sostiene che Neruda è stato ucciso da una iniezione letale al ventre nella clinica dove era ricoverato in cura.

Il Partito Comunista Cileno, inizialmente distaccatosi da questa teoria dell’assassinio, si è unito alla voce di Araya, l’autista di Neruda, ottenendo dal giudice Carroza l’autorizzazione alla riesumazione della salma. A farsi portavoce del Partito, soprattutto l’avvocato Eduardo Contreras.

Ci auguriamo che l’esame aiuterà a chiarire i dubbi che potrebbero esistere in relazione alla morte del poeta” hanno commentato anche dalla Fondazione Pablo Neruda, i cui rappresentanti si sono sempre dissociati dall’ipotesi di omicidio del poeta.

Neruda è stato fino ad oggi sepolto accanto a sua moglie, Matilde Urrutia, a Isla Negra, una zona costiera nel Cile centrale.